Dal 2 febbraio 1976 al 12 dicembre 1976

 

2 febbraio 1976

Nella notte dal 1° al 2 febbraio, alle tre, mi svegliai di soprassalto e udii gridare:

"Lachaim, Lachaim".

Era un suono prolungato e molto gioioso.

Il 2 febbraio, durante la Celebrazione Eucaristica, mentre si recitava il Credo, giunse la "Luce" sull'altare, sul sacerdote e lentamente su tutti i presenti. Quando ricevetti la Santa Ostia, ebbi una visione celeste. E udii la "Voce" che disse:

"Avete soddisfatto il Mio desiderio. Guardate".

Poi venne da fuori un'altra "Luce" immensa. Ora vidi la cappella nell'interno. Era una bella cappella che dava un senso di calore.

Di nuovo udii la "Voce", che disse:

"Consolatevi. Da qui la "Luce" vi accompagnerà".

Poi la "Voce", dopo una pausa, proseguì dicendo:

"Il Mio Segno porterà i suoi frutti".

Allora udii di nuovo gridare due volte:

"Lachaim, Lachaim".

Poi la "Luce" di fuori se ne andò lentamente e tutto spari dai miei occhi. Io ringraziai e mi sentivo molto felice. La Celebrazione Eucaristica era quasi alla fine e anche la prima "Luce" svaniva lentamente.

 

11 febbraio 1976

Durante la Celebrazione Eucaristica ebbi, alle dodici precise, una visione celeste. Ad un tratto vidi venire, sul quadro della Signora di tutti i Popoli, una triplice "Luce", al punto che l'immagine della Signora scomparve completamente.

Poi la "Luce" si diffuse a ventaglio. Improvvisamente, al posto del quadro e da questa "Luce", vidi avanzare non l'immagine ma la Signora di tutti i Popoli glorificata. Era così bella da non potersi descrivere. Portava sulla testa una corona gloriosa. Fui fortemente colpita e cominciai a piangere di commozione e di gioia. Allora udii la Voce del Signore che diceva:

"Si, questo è veramente un giorno benedetto".

Dopo di ciò tutto sparì dai miei occhi. Ringraziai per questa grandiosa visione. La "Luce" rimase presente fino al termine della Celebrazione Eucaristica. La mia Santa Comunione in questo giorno fu un'unione molto profonda con il Signore. Esattamente venticinque anni fa, in questo stesso giorno, mi fu dettata la Preghiera dalla Signora. Anche allora era mezzogiorno preciso.

 

25 marzo 1976

Durante la Celebrazione Eucaristica, all'Offertorio, venne la triplice "Luce" sul sacerdote e sull'altare. Si trasformò poi in una sola grande "Luce" meravigliosa. Dopo di che si diffuse lentamente su tutti i presenti.

Alla Consacrazione la "Luce" si divise, come un velo, in due parti. Nel suo centro vidi il sacerdote che teneva la Santa Ostia nelle mani. All'elevazione essa diventò sempre più grande e ad un tratto divenne come un sole di candido fuoco. All'elevazione del Calice, dopo la Consacrazione, la "Luce" brillava come una fontana scintillante. Allora il velo di "Luce" si chiuse di nuovo sul sacerdote e sull'altare. La Santa Comunione fu una intima unione con il Signore. All'improvviso dovevo dire: "Signore, Ti ringrazio per il sacrificio che Tu hai offerto per noi". Dopo di che la "Luce" andò via lentamente.

 

8 maggio 1976

Quando, durante la Celebrazione Eucaristica, ricevetti la Santa Ostia, vidi la "Luce" e ad un tratto pensai: "Che cosa succede? Che cosa succede dunque? Che cosa succede dunque nel Vaticano?".

 

31 maggio 1976

All'Offertorio, durante la Celebrazione Eucaristica, venne la "Luce" sull'altare e sui sacerdoti e si estese lentamente su tutti i presenti. Quando ricevetti la Santa Ostia, ebbi una visione celeste e udii:

"Vieni, seguimi".

Andai su una pianura immensamente grande, dove degli uomini dormivano sdraiati. Dalle nubi la "Voce" gridava:

"Svegliatevi, alzatevi e vedete ciò che è accaduto sopra le vostre teste".

Gli uomini si alzarono lentamente e con indolenza; davanti a loro si presentò una grande croce e la "Voce" disse di nuovo:

"Guardate ciò che ne hanno fatto".

La croce cadeva a pezzi davanti ai loro piedi. Con questi pezzi si formavano altre figure davanti ai miei occhi. Questo avveniva molto velocemente. La prima figura che vidi fu un triangolo, poi una specie di svastica (croce uncinata), ma un po' cambiata, e poi una sorta di gancio. Sentii scricchiolare il legno della croce e vidi che fu piegata in una falce, nella quale, dalla sinistra, fu posto una specie di martello. Dopo venne un fascio di frecce. Poi due triangoli con due punte le une sulle altre; una sorta di diabolo (gioco fatto con due bacchette, una funicella e un rocchetto). Poi altri due triangoli intrecciati insieme. Dopo una specie di forca e ancora altre figure che non conosco. Dall'alto risuonò allora la "Voce":

"È questo che ne hanno fatto. Ma... hanno scavato la propria fossa".

Ad un tratto vidi degli uomini che stavano scavando: mi sembravano delle grandi trincee. Guardai dentro e vidi un precipizio infinito. Da ogni parte vi cadevano pezzi di pietre e vidi che erano pezzi di chiese. Vi cadevano anche degli uomini e notavo anche dei sacerdoti, mi sembrava che fossero spariti in quel precipizio. Sentivo in me una grande tristezza e un forte dolore. Dall'alto risuonava di nuovo la "Voce":

"E voi? Voi avete dormito".

Poi rivolgendosi a me la "Voce"disse:

"Vieni, seguimi".

Mi precedette una "Luce" che dovevo seguire e mi condusse nella nostra nuova cappella, che è molto bella e raccolta. Dai quattro angoli si levò allora un vento impetuoso. Udii e sentii questo vento passare intorno e sopra di me. Dall'alto risuonava:

"Benedetta questa Dimora che voi preparate per il Signore e per Lei, La Signora di tutti i Popoli, che IO ho mandato".

Mentre ero inginocchiata, vidi all'improvviso la Signora glorificata e coronata con dodici stelle intorno al capo. Era di una bellezza splendente e imponente.

Dall'alto apparve una mano che con un gesto invitava gli uomini, che erano ancora sulla pianura ad entrare. E la "Voce" disse loro:

"Venite, e lo Spirito vi porterà riposo e pace per tutti i tempi dei tempi".

E di nuovo il vento soffiò su tutti dai quattro angoli della cappella. Impressionata di tutto ciò, dissi: "Signore, in tutta umiltà Ti ringrazio". E il Signore rispose:

"Siate benedetti voi tutti".

Ed io dissi: "Amen". Allora tutto spari dal mio sguardo.

 

Nella notte dal 31 maggio al 1 giugno 1976

In un sogno di questa notte vidi quanto segue. Mi trovavo al centro della piazza di San Pietro a Roma e guardavo la basilica. Ad un tratto vidi che le sue mura cominciavano a sbriciolarsi e con forza precipitavano cadendo sulla piazza. La cosa più strana era che tutti questi pezzi si univano in mucchietti sparsi in cerchio su tutta la piazza. Mi sembravano gruppi di persone; questa fu l'impressione che ne ebbi.

Poi, questi mucchi di pietre si unirono molto lentamente verso il centro della piazza e formarono una sola grande roccia. Mentre stavo guardando tutto ciò, diventò una grande chiesa ed io esclamai: "Ah! ... È diventata adesso una chiesa nuova fiammante. Che strano aver fatto questo sogno adesso, in questa notte dal 31 maggio al 1 giugno". E all'improvviso mi svegliai; erano le sei del mattino.

 

15 agosto 1976

Durante la Celebrazione Eucaristica (nella nuova cappella della Diepenbrockstraat), al Credo, dai quattro angoli della cappella nel medesimo istante venne la "Luce" su tutti i presenti. Quando ricevetti la Santa Ostia, ebbi una visione celeste e pensai: "Perché gli altri non vedono questa Luce?".

E la "Voce" mi disse:

"Perché sono Io che ti apro gli occhi e faccio udire i tuoi orecchi, di' questo. Sono Io che ti ho condotta qui. Si, veramente, questa è una Dimora benedetta. Giubilate, popoli, e siate grati. Una nuova epoca sta per cominciare. Ma guardate ciò che accade. Essi hanno scelto una spirito falso. Guardate e comprendete".

Allora vidi passare davanti ai miei occhi delle statue di pietra su piedistalli. La prima era un lupo, poi un vitello, uno sparviero, un avvoltoio, un coccodrillo, uno scorpione, una iena, delle vipere e dei serpenti aggrovigliati.

Infine una moltitudine infinita di pietre sepolcrali. Tutte queste erano figure di pietra.

Poi risuonò su tutto ciò un grido che proveniva dallo spazio:

"Hanno voluto uccidere la Vita. Io sono la Vita e voglio farvela gustare quotidianamente. Venite, popoli, soltanto allora riceverete di nuovo riposo e pace e il vero Spirito vi accompagnerà".

Mentre veniva detto questo, vidi sopra l'altare una splendida Ostia raggiante.

Poi vidi il Vaticano. Le mura erano sbriciolate e danneggiate. Udii:

"Attenzione, popoli".

Vidi passare sul mondo una violenta marea rossa. Udii

"Vedete".

Vidi la Signora tutta glorificata. Poi udii:

"È LEI che vincerà, se voi farete ciò che è la volontà del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Proclamatela «Signora di tutti i Popoli». E poi...".

Di nuovo vidi il Vaticano. Le mura erano intonacate e vi furono messe nuove grandi pietre. E udii:

"Questa è la nuova epoca che verrà".

Ho visto il Vaticano tutto nuovo, come rinato. Allora la visione sparì dai miei occhi. La "Luce" splendeva su noi fino al termine della Celebrazione Eucaristica. Ho ringraziato il Signore a nome di tutti. Udii:

"La Luce vi accompagnerà".

 

8 settembre 1976

Durante la Celebrazione Eucaristica, al Credo, venne la "Luce" dai quattro angoli della cappella. Essa divenne una sola grande "Luce" splendente sull'altare e su tutti i presenti. Quando ricevetti la Santa Ostia, ebbi una visione celeste. Sentii che la "Voce" diceva:

"Guarda e comprendi bene".

Improvvisamente mi trovai in un deserto dove nel centro stava un gruppo di uomini che avevano bende nere sugli occhi. Dalle nuvole risuonava la "Voce":

"Popoli, guardate, Io vi aprirò gli occhi".

Ad un tratto tutte le bende caddero. Vidi poi, nel centro del deserto, una grande croce e lì davanti un altare, ambedue di legno bruno scuro. Gli uomini si mettevano intorno. Allora udii gridare in tono lamentevole:

"Efraim, Efraim".

Poi la croce e l'altare si avvicinarono sempre più a me. E di nuovo risuonò la "Voce":

"Popoli, esso dovrà diventare di nuovo l’Altare del Sacrificio".

Accanto a quest'altare si elevava allora una bellissima torre di un colore crema, tutta cesellata, mi sembrava d'avorio. Ella si ergeva altissima al di sopra di tutto. Intorno alla cima di questa torre si posero delle stelle risplendenti, come un cerchio verticale. Ne contai dodici. Di nuovo risuonò la "Voce":

"Popoli, ascoltate, accanto all’altare del Sacrificio sta LEI, per volontà del Padre".

Allora tutto sparì lentamente dai miei occhi. La "Luce" continuò a splendere ancora su tutti i presenti fino al termine della Celebrazione Eucaristica. Ho ringraziato il Signore e ho domandato: "Ti prego, continua a darci il Tuo aiuto".

 

7 ottobre 1976

Al Credo, durante la Celebrazione Eucaristica, vidi venire la "Luce" dai quattro angoli della cappella, e diventare una sola grande "Luce" splendente sopra l'altare. Poi si estese su tutti i presenti. La "Luce" è rimasta fino al termine della Celebrazione Eucaristica.

 

Nella notte dal 29 al 30 ottobre 1976

La notte scorsa ho sognato ciò che segue: Mi trovavo al centro della piazza di San Pietro a Roma e vedevo tutto intorno delle reti per la pesca sospese su bastoni ad asciugare. Erano piene di buchi e lacerate. Qua e là in un foro si trovava ancora un pesce guizzante che cercava di fuggire. Dove stavo io, c'era un gran masso roccioso sotto un cielo di pesanti e grosse nuvole.

Dì là udii gridare una "Voce" in tono lamentevole:

"Cefa, Mio Cefa, guarda ciò che accade".

Allora dovetti guardare queste reti e vidi sospesa sopra ognuna una mitra, una più grande dell'altra. Mi sentivo come imprigionata in tutte queste reti.

Di nuovo risuonò la "Voce" in tono lamentevole:

"Cefa, Mio Cefa, guarda questi buchi e strappi. Questa è la causa per cui molti pesci sono andati perduti".

Poi scese dalle nuvole un filo; mi sembrava un filo d'oro. Nel frattempo un'altra rete, molto più grande, fu stesa davanti a questo masso roccioso. Essa veniva riparata completamente con questo filo; non c'erano più buchi né strappi. Si riempì di pesci guizzanti e fu chiusa solidamente con il filo d'oro.

Allora dalle nuvole discese un bastone pastorale che percosse questa roccia per tre volte. Risuonò duro come di acciaio. Mentre tutto ciò accadeva, vidi diventare questa roccia sempre più grande e più alta finché fu una sola grande colonna. La rete con i pesci pendeva in cima. Tutto ciò mi sembrava realtà.

Mi svegliai; erano le tre di notte.

 

8 dicembre 1976

Durante la Celebrazione Eucaristica, mentre al Credo si pregava: "E il Verbo si è fatto carne", venne la "Luce" dai quattro angoli della cappella, e si diffuse sull'altare, sul sacerdote e sui presenti. Alla Consacrazione però la "Luce" splendeva solo sull'altare e sul sacerdote. Era come se i presenti si fossero trovati nell'ombra.

Quando ricevetti il Signore nella Comunione, ebbi una visione. Di nuovo mi sono trovata in piazza San Pietro ed ebbi esattamente la stessa visione come nella notte tra il 29 e il 30 ottobre 1976. Sulla piazza però non c'erano questa volta le nuvole pesanti e grosse, ma un cielo blu luminoso. Una "Voce" esclamò:

"Tu ti trovi adesso nella stessa piazza; guarda ciò che accade".

Tutte le reti stracciate mancavano e al loro posto ne venero di nuove ed intere. Nuovamente mi trovai presso la grande colonna, dall'alto della quale pendeva la rete piena di pesci vivi.

La "Voce" disse:

"Guarda!".

La rete improvvisamente cadde giù ai piedi della roccia. Dovetti guardarla e mi dissi: "I pesci ora sono morti, non sono più in vita". Dall'alto sentii la "Voce" esclamare:

"Cefa, Mio Cefa, tu hai ricevuto il potere di ravvivarli di nuovo!".

La rete allora si aprì e al posto dei pesci ne uscirono uomini di diverse razze e tribù. Si raccolsero attorno alla roccia e guardavano verso l'alto. La "Voce" continuò:

"Dona loro questo Mio Pane!".

Quindi dal cielo vidi raggi luminosi venire da ambedue i lati della roccia e avvolti in essi scendevano da una parte ceste di pane e dall'altra ceste d'uva.

Queste furono messe a terra attorno agli uomini. Udii la "Voce" esclamare:

"Cefa, Io ti ho dato il potere!".

Quindi una grande "Luce" meravigliosa si diffuse sulla roccia e su tutta la piazza. Udii:

"Il Mio Spirito vi assisterà. Guarda!".

Allora si elevò accanto alla roccia una bella e meravigliosa torre d'avorio, ancora più bella di quella che avevo già vista prima. Attorno ad essa vennero una dopo l'altra dodici stelle. Nel mezzo però c'era la stella più luminosa che si trasformò alternativamente in una rosa d'oro ed una stella. E mentre ciò accadeva, udii la "Voce" dire:

"Ella fu elevata su tutte le genti. Ella è la Signora di tutti i Popoli, Ella vi aiuterà!".

Questa immagine celeste rimase a lungo davanti a me, quindi spari lentamente dai miei occhi.

 

9 e 12 dicembre 1976

Durante la Celebrazione Eucaristica, quando ricevetti il Signore nella Santa Ostia, udii una "Voce" lamentevole esclamare:

"Achab, Achab".

Questo nome non l'avevo mai udito prima e non so neppure cosa possa significare. Il 12 dicembre ho di nuovo udito durante la Santa Comunione la stessa esclamazione lamentevole, ma questa volta ancora più forte:

"Achab, Achab".

 


Pagina precedente Pagina principale Pagina successiva