Dal 2 febbraio 1974 all'8 dicembre 1974

 

2 febbraio 1974

Durante la Celebrazione Eucaristica, all'inizio dell'Offertorio, vidi giungere la "Luce". Questa volta era una "Luce" particolarmente celestiale che si irradiava non soltanto sull’altare e sul sacerdote, ma anche su tutti noi. Udii:

"La Luce splende su tutti voi".

Quando ho ricevuto la Santa Ostia, ebbi una visione celestiale e udii:

"Guarda la tua terra, guarda il mondo"

ed io vidi tenebre, lacerazione, aridità, divisioni e distruzione, mentre udivo:

"La vostra terra è oscura, lacerata, arida, divisa e distrutta".

Sopra quella terra vidi ora, chiaramente dinanzi a me, una stella di Davide. Questa improvvisamente cominciò a girare, dapprima verso di me, poi cambiò direzione e continuò a girare di lato. Quindi la stella di Davide si trovò proprio dinanzi a me, di nuovo ferma.

Poi improvvisamente vidi giungere una mezzaluna a sinistra della stella e a destra una falce e martello e, sopra di essa, una mezzaluna con una stella al centro. Poi giunsero sotto tutto questo, un grande toro con corna che si pose a sinistra, a destra un'aquila e là sotto una persona alata con alla destra un leone e, in mezzo a loro, un agnello. Queste immagini, con la stella di Davide, le lune, la falce e il martello e le bestie, cominciarono a girare vorticosamente, tanto da farmi venire le vertigini.

Sotto, sulla terra, vidi delle tavole di pietra con degli strani caratteri. Queste vennero rotte e udii dei colpi forti e mi venne una grande tristezza. Poi tutta questa immagine sparì e udii:

"Guarda bene".

Vidi ora il cielo che prima era nero, trasformasi in uno splendido firmamento azzurro.

La terra in basso restava come purificata e tranquilla. Su di essa la "Luce" splendeva meravigliosamente e udii:

"Guarda in alto".

Ora vidi nel firmamento una splendida, grande stella celestiale, radiosa come il più puro dei brillanti. Brillava in ogni direzione e faceva cadere sulla terra una "Luce" radiosa. Io udii di nuovo la "Voce":

"Ora Io parlo a te, Mia Chiesa, Mia comunità, ascolta bene. Conduci nuovamente la tua gioventù a «COLEI» che Io ho inviato. Sostieni i vescovi e i sacerdoti nel Vero Spirito, nel Vero Ecumenismo, ma, fai bene attenzione, nel «VERO»".

Queste ultime parole echeggiarono molto forti nell'aria, erano come un appello!

Quindi la "Voce" proseguì dicendo:

"Allora la terra ritroverà di nuovo quiete e pace".

Sentii in me una sensazione di sollievo e dovetti emettere un gran sospiro.

Allora questa visione sparì lentamente e dopo, anche la "Luce". Il sacerdote ci impartì la benedizione: eravamo giunti al termine della Celebrazione Eucaristica.

 

11 febbraio 1974

Durante la Celebrazione Eucaristica, al momento dell'Offertorio, la "Luce" venne sul sacerdote e sull'altare. Ebbi una sensazione come se la "Luce" mi avvolgesse completamente e mi tenesse prigioniera, una cosa che non mi era mai accaduta.

Quando ricevetti la Santa Ostia, ebbi una visione celestiale. Vidi una grande finestra con intorno una intelaiatura e delle imposte ad ambo i lati. All'improvviso le imposte vennero chiuse. Dopo un po' le imposte si aprirono nuovamente e ne uscirono molte colombe bianche. Avevano, a quanto mi sembrò, una lettera bianca nel becco. Volavano in tutte le direzioni e udii il battito delle loro ali. Passato un po' di tempo ritornarono tutte in volo e rientrarono attraverso la finestra aperta. Le persiane si richiusero e la finestra sparì lentamente dalla mia vista.

Vidi poi due altre scene. Guardando verso l'alto, come per guardare in cielo, mi sembrò che lassù ci fosse una grande festa. Udii musica celestiale e canti. E sotto, vidi una cattedrale piena di gente. Sentii intonare il "Te Deum". Compresi soltanto le parole, poiché dopo musica e canto si fusero. Ascoltavo mentre la "Luce" e la visione sparivano lentamente.

 

25 marzo 1974

Durante la Celebrazione Eucaristica, al momento dell'Offertorio, la "Luce" giunse sull'altare e sul sacerdote. Poi la "Luce" divenne molto più intensa e si diffuse su tutte le persone che erano presenti.

Dopo il "Padre Nostro" ebbi una visione celeste. Vidi una scena orientale. Una città con cupole e gente orientale. Poi vidi il cielo sopra di esse che si apriva e udii una "Voce" che diceva:

"Osserva bene quello che ti faccio vedere".

Poi la "Voce" tacque un attimo e quindi parlò nuovamente:

"E voi comprendete bene tutto questo".

Ebbi come l'impressione che questo venisse detto ad altri. La scena orientale scomparve alla mia vista e dinanzi a me venne un grande muro, alquanto arrotondato nella forma. Era fatto di pietre grandi e ruvide. Ad un tratto udii un gran frastuono e vidi il muro che si sbriciolava.

Udii le pietre che cadevano con un rombo come di tuono. Era come se il muro venisse demolito, ma non vidi persone. Giunsero delle persone, ma non erano della nostra epoca. Portarono via ad una ad una le grosse pietre e cominciarono a costruire. Quando ebbero finito, vidi che era un altare e sopra quell'altare ardeva un fuoco. Venne in me un pensiero:

"L’altare dei sacrifici".

Le persone giacevano profondamente inchinate dinanzi a questo altare.

Ma mentre guardavo verso quell'altare di grandi pietre, vidi che ora non erano più delle pietre, ma l'altare era costruito completamente di libri molto vecchi. Vidi i dorsi di questi libri, ma sembravano proprio pietre. Poi sopra tutto questo venne un velo e udii tre volte un grido:

"Ninive, Ninive, Ninive!".

Su questo il cielo si chiuse e tutta la scena sparì dai miei occhi.

Allora venne davanti a me un grande disco bianco, spartito da linee nere. Una grande lancetta indicava l'ultima parte come un orologio che indica le dodici meno cinque. Allora udii:

"Guarda bene e voi comprendete bene tutto ciò".

La "Voce" prosegui:

"L’Epoca che feci annunciare da LEI, giunge al termine. Ma...".

E udii con tanta forza lo schioccare della frusta tanto che mi raggomitolai all'improvviso.

Poi vidi improvvisamente dinanzi a me tre Papi. A sinistra davanti a me Pio X, a destra davanti a me Pio XII, tutti e due stavano nella "Luce". In mezzo a loro stava, vivente, Paolo VI con le mani - potrei dire - in un gesto di invito. Poi vidi un altare come li abbiamo adesso e udii:

"Stai bene attenta".

Vidi poi improvvisamente l'altare fatto di libri tutti nuovi, vidi il dorso di questi libri nuovi.

Poi venne dal cielo, che si era aperto, un Calice che una mano invisibile pose sull'altare. E sopra di esso giunse un'Ostia Santa, grande, bellissima e lucente. E udii la "Voce" che dal cielo diceva:

"Il Sacrificio del Figlio Mio".

Allora vidi il Calice e l'Ostia Santa che diventavano sempre più grandi e più maestosi; salivano lentamente verso l'alto, fino a sparire in cielo. Il cielo si chiuse un momento e poi si riaprì. Ora l'Ostia Santa stava grande e maestosa in mezzo al cielo. Poi l'Ostia si spaccò e da essa uscì una "Luce" formidabile. Venne in me la frase:

"Triplice e malgrado ciò era Uno".

Poi scaturì dalla "Luce" una Colomba spiritualizzata, che si dirigeva in volo verso la terra. E vennero in me le parole:

"La terra è come rinnovata, rinata".

Allora udii uno squillare di trombe e le vidi anche rette da mani invisibili. Poi tutto questo sparì lentamente dinanzi ai miei occhi e la Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca. La prima cosa che feci fu di dire quello che venne alle mie labbra: "Gran Dio, io Ti ringrazio a nome di tutta l'umanità per averci fatto vedere tutto questo". Io non so come mi vennero queste parole. La Celebrazione Eucaristica era finita ed udii il sacerdote che ci impartiva la benedizione. Quel giorno si celebrava il vespro alle due e mezzo e dovevo guidare la recita del Rosario.

Come iniziai il primo mistero, vidi giungere una "Luce". Pensai che non era possibile e mi volsi intorno per convincermi e vidi che in effetti la "Luce" si irradiava su tutti noi. Vidi tuttavia una differenza tra la "Luce" del mattino e quella di adesso. Era più debole, ma straordinariamente bella e celestiale. Mi sentii profondamente commossa ed era come se la Signora fosse improvvisamente presente.

Allora udii la "Voce" che diceva:

"Ella è con tutti voi".

Per questo mi sono sbagliata un momento nelle preghiere, ma fortunatamente nessuno se ne è accorto.

La "Luce" continuò a brillare fino alla fine della benedizione eucaristica e se ne andò poi lentamente.

 

31 maggio 1974

Durante la Celebrazione Eucaristica, mentre recitavamo il Credo, udii un gran rumore. Veniva verso di me dai quattro lati. Sull'altare e sui sacerdoti vidi giungere lentamente la "Luce". Dopo di che questa si diffuse su tutte le persone. Era una magnifica "Luce" celestiale e rimase fino alla fine della Celebrazione Eucaristica ad illuminare tutti noi. Quando ricevetti l'Ostia Santa, questa cominciò a "vivere" nella mia bocca. Io udii:

"Vieni, seguimi, non temere. Io sono il Signore Tuo Dio".

Vidi allora davanti a me una "figura luminosa". Dovevo seguirla e giunsi in una valle. Sopra quella valle vidi delle nubi e vidi poi una "figura luminosa" che saliva in alto, verso quelle nubi. Da quelle nubi giunse la Sua Voce che gridava:

"Fra di voi ce ne sono alcuni che Mi hanno tradito di nuovo, guarda bene e comprendi".

Ora vidi in quella valle, in terra, una testa mostruosa aggirarsi come se andasse alla ricerca di qualcosa. Questa testa mostruosa aveva lunghi tentacoli, ne contai sette. Sulla testa c'erano corna e ne contai sette. Aveva degli occhi disgustosi e sporgenti e di nuovo dovetti contare, erano sette.

Da quattro direzioni vidi giungere cavalieri a cavallo che correvano nella valle. Avevano delle fruste in mano e le facevano schioccare in aria cosi forte che faceva male alle orecchie. Di nuovo dovetti contare ed erano sette. Ora la valle si riempì di gente. Venivano dalle quattro estremità della valle. I cavalieri frustavano la schiena di quella gente che si raggomitolava dal dolore. Ad un tratto la gente si trasformò in vipere e serpenti. Ora i cavalieri rinchiudevano quelle vipere e quei serpenti in grandi cesti che si chiudevano da sé. Poi vennero dai quattro angoli della valle degli avvoltoi. Anche essi cercarono sul suolo. Ma vennero cacciati a frustate dai cavalieri e si allontanarono.

Poi questa immagine sparì e intorno a me si fece "silenzio". Udii di nuovo la "Voce" che dalle nuvole gridava:

"Soltanto quando tutto questo sarà accaduto! ..." .

Allora udii i pesanti rintocchi di un orologio e contai fino a dodici.

Poi la "Voce" parlò di nuovo e disse:

"Guarda bene e comprendi".

In mezzo alla valle vidi ora improvvisamente dell'acqua. Venne un Cervo bellissimo e maestoso che cominciò a bere di quell'acqua mentre dal cielo un magnifico raggio di "Luce" lo illuminava.

Anche questa immagine sparì e la "Voce" risuonò sonora sulla vallata:

"Vedete popoli, che cosa è accaduto. Avete avuto la Signora, la vostra Madre in mezzo a voi. Ella non ritornerà, e dunque voi non la vedrete più, ma Io vi mando il Vivificatore, il Forte, lo Spirito Santo che la vostra Signora, vostra Madre, ha potuto annunciare. Continuate a recitare la sua preghiera dinanzi alla sua immagine ed Io compirò miracoli".

Vidi poi un dito indice provenire dalle nuvole, mi faceva un cenno mentre udivo:

"Vieni, seguimi".

Allora le nuvole si aprirono e sopra quella valle vidi la "figura luminosa" che volava nel cielo dischiuso. Quindi dovetti passare attraverso una porta d'oro e quando vi fui entrata vidi e udii che c'era festa. Vidi uno spettacolo magnifico mentre risuonava musica celestiale, tutte le creature del cielo si posero gradualmente intorno al trono celeste. Dovetti guardare in questa valle e vidi che c'erano là tutti i popoli della terra. Anche loro facevano festa. E sentii recitare la preghiera della Signora sia in cielo che nella valle. E il Signore parlò:

"Dì che è bene".

Era come se la Signora facesse festa. Improvvisamente il Signore parlò di nuovo:

"Io vi mando lo Spirito Santo. Egli regnerà su tutti i popoli, ma non... prima che sia accaduto tutto quello che LEI, la Signora, vi ha potuto annunciare per volontà Mia".

Ora vidi un vescovo e dei sacerdoti. E udii:

"E voi, fate il vostro dovere e fate ciò che si esige da voi".

Poi vidi il Papa, sorrideva e stendeva le braccia verso di noi. Udii nuovamente quella musica celestiale e il cielo si chiuse. La Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca . Dissi a me stessa: "Signore, non sono degna". La Celebrazione Eucaristica era giunta al termine.

Durante la Benedizione eucaristica, mentre recitavo il rosario, a metà del primo mistero giunse sopra tutti noi una "Luce" enorme. E sentii fortemente che la Signora era là! Dopo quella Benedizione Eucaristica venne un gruppo di persone da Bruxelles con un autobus e pregarono dinanzi all'immagine. Mi domandavano di recitare con loro almeno una decina del rosario. E di nuovo vidi la "Luce" che illuminava tutte quelle persone.

 

9 giugno 1974

In questa domenica della SS. Trinità, al momento della Consacrazione, vidi una "Luce" magnifica giungere sull’altare. Era una triplice "Luce", nettamente separata e tuttavia era una sola "Luce". Mi parve che una "Luce" si fondesse con l'altra e diventasse poi una grande, bellissima "Luce" celestiale.

 

13 giugno 1974

Quando il giorno del Corpus Domini ricevetti la Santa Ostia, questa cominciò a vivere nella mia bocca. Rimase intatta e attraverso di Essa, per tre volte, rivoli d'acqua dal sapore delizioso passarono nella mia bocca. Allo stesso tempo udii in me:

"Mangiatene e bevetene tutti ed entrerete per la porta".

Allora dovetti inghiottire tre volte quel delizioso liquido e potei ingerire la Santa Ostia. La "Luce" che vedevo in quel momento sparì lentamente.

 

15 agosto 1974

Mentre si svolgeva la Celebrazione Eucaristica, durante il Credo, la "Luce" giunse sull’altare e il sacerdote. Poi si diffuse su tutti noi. La "Luce" rimase fino alla fine della Celebrazione Eucaristica.

Durante la Consacrazione, al momento in cui venne innalzata l'Ostia Santa, la vidi brillare in ogni direzione. Era come un grande fuoco bianco. All'elevazione del Calice da questo provenivano dei bellissimi raggi ed era come se vi luccicassero dei brillanti. Quando ricevetti la Santa Ostia, ebbi una visione celestiale. Udii la "Voce" che diceva:

"Vi saluto, Miei fedeli".

Poi la "Voce" si rivolse a me dicendomi:

"Nuovamente ti dico: figlia, vieni, seguimi, entra dalla porta".

Guardai e vidi dinanzi a me una magnifica porta d'oro. E quando vi fui entrata, c'era là una bellissima "Luce" celestiale. La "Voce" mi parlò e disse:

"La prova è stata sostenuta. Di' che tutto andrà bene".

Non so perché, ma mi dissi: "Signore, Ti ringrazio". Rimasi in quella "Luce" e vidi una bocca con davanti un dito.

Poi udii nuovamente la "Voce" che diceva forte:

"E tu, Mio Pastore (e vidi il Papa) prima che tu venga da noi, voglio chiederti: porta LEI, che Io ho inviata come Signora di tutti i Popoli, nella Chiesa, nella comunità. Questo appartiene al tuo primato".

E dinanzi a me venne una croce che si faceva sempre più luminosa. Allora vidi un vescovo attraverso il quale balenava rapidamente un altro vescovo. La "Voce" disse:

"E tu, tu lo aiuterai in questo, non temere, è il Signore che ti chiede questo".

Poi, intorno al Santo Padre venivano a mettersi molte persone e udii:

"Il mondo è nel bisogno. Portate nel mondo COLEI che deve precedere tutto.

Siate fedeli, non temete".

Poi tutto mutò ai miei occhi e guardai in lontananza. Udii di nuovo la "Voce" che diceva:

"Vedi che cosa è successo" (e vidi una Chiesa completamente rinnovata).

"Questo avverrà in seguito".

Udii in me:

"...Eppure in realtà nulla è cambiato".

Poi la "Luce" celestiale sparì dai miei occhi. La Celebrazione Eucaristica era giunta alla fine e la Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca.

 

8 settembre 1974

Durante la Celebrazione Eucaristica, alle parole "Santo, Santo, Santo", la "Luce" apparve sull'altare e sul sacerdote. Alla Consacrazione, durante l'elevazione dell'Ostia Santa, venne la "Luce" (triplice) sull'altare e udii la "Voce" che diceva:

"Ancora una volta vi dico: pensate alla Transustanziazione".

Quella triplice "Luce", in cui ognuna delle tre componenti si fondeva con le altre, rimase presente fino alla fine della Celebrazione Eucaristica. Quando ricevetti la Santa Ostia, ebbi una visione e risentii un profondo silenzio celestiale. Poi udii la "Voce" che diceva:

"Seguimi... e voi, comprendetemi bene" (questo venne detto agli altri).

Vidi ora due strade dinanzi a me. Una strada andava a sinistra, con alla fine una voragine o una caverna nera. Un’altra strada proseguiva diritta...

La strada di sinistra era piena di gente d'ogni sorta ed era come se la strada fosse nera e sopra di essa c'erano della nuvole nere. La "Voce" disse con suono fortissimo:

"Voi andate sulla strada sbagliata, c’è ancora tempo per ritornare indietro".

Le persone voltarono le loro teste come se cercassero di sentire da dove proveniva la "Voce". Molti continuarono a camminare ostinatamente a testa alta, ma vidi che parecchi si voltarono e tornarono indietro. Allora la "Voce" parlò di nuovo:

"Vieni, seguimi".

Vidi di nuovo procedere dinanzi a me una "figura luminosa", su quella via diritta. Aveva una grande chiave in mano. Quella via si riempì di persone, fra l'altro sacerdoti, uomini, donne, ragazzi, ragazze; tutti ora camminavano dietro a noi.

Alla fine della via la "figura luminosa" si fermò. Si trovava davanti a una grande, bellissima porta e introdusse quella chiave nella serratura. La porta si aprì. La "Voce" disse:

"Entra".

C'era tutta una "Luce" intorno a me e attraverso quella "Luce" vidi una grande comunità e c'era gioia là dentro. E udii:

"Questa è la Chiesa, la comunità che si apre".

Improvvisamente la triplice "Luce" risplendette su quella Chiesa, su quella comunità e udii:

"Anche la Signora è là in tutto il suo splendore e nella sua magnificenza. LEI che è nata e che ha portato ME nel suo grembo".

La Signora venne completamente inondata dalla triplice "Luce", tanto che non potevo più vederla, ma sentivo la sua presenza.

La "figura luminosa" uscì nuovamente da quella porta e indicandomi la strada a sinistra mi disse:

"Vedete quello che vi manca? LEI, la Signora, non c'era li. E' diventato come un deserto vuoto e spoglio, privato del suo contenuto. Perciò vi chiedo, ritornate indietro, la Signora deve farne parte. Se voi lo vedete in questo spirito, la vostra Chiesa sarà rinata".

Nel momento in cui erano state pronunciate queste parole, avevo visto il Vaticano e il Papa. Poi vidi una Chiesa, una comunità, inondata di "Luce" ed ebbi questa impressione: "una Chiesa nuova, rinata". Era una magnifica visione celestiale e udii recitare la preghiera della Signora.

La "Voce" parlò di nuovo e disse:

"Non temete, la Luce risplende su tutti voi. E voi..." (e vidi improvvisamente un vescovo e con lui altri uomini).

"Fate ciò che esigo da voi. Il sacrificio è stato accettato".

Dissi a me stessa: "Grazie, Signore". Poi tutto sparì lentamente dai miei occhi mentre la Celebrazione Eucaristica volgeva al termine. La Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca.

 

24 novembre 1974

Durante la Consacrazione la "Luce" venne improvvisamente sopra l'altare e sul sacerdote. Poi la "Luce" venne su tutti quelli che erano nella cappella. Udii la "Voce" che diceva:

"Vi saluto. La Mia Luce splende sopra tutti voi".

Mi sentii completamente avvolta dalla "Luce". Quando ricevetti la Santa Ostia, udii la "Voce" che diceva:

"Il Mio Regno è il vostro Regno".

Allora ebbi una visione celestiale, meravigliosa. Intanto la "Voce" parlava e diceva:

"Guardate questa porta".

E vidi dinanzi a me una porta nera e dovetti varcarla. Quando entrai c'erano tenebre. Mi parve di vedere delle persone, ma quando guardai meglio erano tutte mani giunte. Erano innumerevoli. Anch'io mi ritrovai di colpo con le mani giunte, dovetti farlo. E mentre guardavo tutte quelle mani, sentii in me le parole "mani legate" e sentii che non potevo sciogliere le mie mani, se non con grande difficoltà. Allora la "Voce" parlò di nuovo:

"Vieni, seguimi"

ed io uscii da quelle tenebre, mentre la "Voce" diceva di nuovo:

"Guarda adesso".

E vidi una porta d'oro celestiale, mentre la "Voce" diceva di nuovo:

"Il Mio Regno è il vostro Regno".

Dissi a me stessa: "Grazie, Signore". Poi tutto sparì lentamente dai miei occhi mentre la Celebrazione Eucaristica volgeva al termine. La Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca.

 

8 dicembre 1974

Durante l'Offertorio venne la "Luce" sull'altare e sul sacerdote. Mentre la "Luce" si diffondeva su tutte le persone, udii:

"Io sono il Signore vostro Dio, il Creatore".

Poi venne una seconda "Luce" che si fuse con la prima e udii:

"Io sono il Signore Gesù Cristo, che dona Vita alla vita".

Poi venne una terza "Luce" e udii:

"Io sono lo Spirito Santo, che deve portare Luce nella confusione e nelle tenebre. Consolatevi, voi tutti".

Mentre veniva detto tutto questo, vidi le tre "Luci" come una sola "Luce" che ci illuminava tutti.

Quando alla Comunione ricevetti la Santa Ostia, udii:

"Questo è un luogo santificato".

Allora la"Voce" attese un istante e disse poi:

"Guarda bene".

Dovevo guardare in lontananza e vidi di nuovo la chiesa che la Signora mi aveva mostrato in passato. Allora udii:

"Portami da QUI alla Casa del Signore".

E vidi allora quell'unica comunità di tutti i popoli.

Poi tutto sparì dinanzi ai miei occhi e la "Luce" sparì molto lentamente; la Celebrazione Eucaristica stava per finire.

Lo stesso giorno, nel rosario che recitavo durante la Benedizione Eucaristica, vidi la "Luce" venire dal quadro, ma era una "Luce" tutta diversa da quella durante la Celebrazione Eucaristica del mattino. Sentii che la Signora era invisibilmente presente con noi, con la nostra preghiera. La "Luce" rimase fino alla fine della Benedizione eucaristica.

 


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