Dal 2 febbraio 1973 al 30 dicembre 1973

 

2 febbraio 1973

Durante la Celebrazione Eucaristica, prima della Consacrazione, vidi uscire dal quadro della Signora una Magnifica "Luce". La "Luce" si sparse allora su tutto l'altare e sul sacerdote. Al momento della Consacrazione, durante l'elevazione della Santa Ostia, vidi che questa diffondeva luce in tutte le direzioni. E durante l'elevazione anche il Calice venne circondato dalla "Luce". Quando ricevetti la Santa Ostia sentii queste parole:

"Siate fedeli",

e poi di nuovo, con insistenza ancora maggiore:

"Siate fedeli".

La "Luce" rimase fino alla fine della Celebrazione Eucaristica.

 

11 febbraio 1973

Durante la Celebrazione Eucaristica, alla Consacrazione, vidi apparire la "Luce", una "Luce" meravigliosa!

Guardai in direzione del quadro ed era come se la Signora fosse vestita a festa. Quando ricevetti la Santa Ostia, udii:

"Guarda e ascolta bene, quello che ti faccio vedere e sentire"

Vidi allora il cielo che si apriva ed ebbi una magnifica visione celeste. Vidi che la "Luce" veniva di lassù e rischiarava una vasta pianura, meravigliosamente bella. In mezzo a quella pianura c'era di nuovo quel bell'albero d'oro che già avevo visto in passato, con foglie d'oro e boccioli. Mentre lo guardavo vedevo che i boccioli si dischiudevano e diventavano fiori bellissimi.

Poi vidi intorno all'albero una terra brulla e là intorno un'acqua che scorreva chiara come cristallo. All'improvviso vidi cadere, uno dopo l’altro, i fiori dall'albero, caddero su quella piana brulla intorno all'albero. Era come se l'acqua, che scorreva intorno all'albero, prendesse vita e brillando irrigasse i fiori che giacevano al suolo.

Dall’alto proveniva la "Luce" di un magnifico Sole che illuminava questo. Non era un sole comune, ma un "Sole" celestiale. All'interno, in un arco, apparvero dodici stelle sopra le quali vidi, molto vasto e largo, un arcobaleno.

Poi udii molto chiaramente la "Voce" che diceva:

"Voi, Miei fedeli servitori, abbiate coraggio e rimanete nel «VERO». Non mi stanco di ripetervelo. Voi divulgherete la «Verità» L’ora è quasi giunta".

Poi vidi nel cielo una mano nell’atto di benedire, e là sotto, sulla terra, vidi delle persone in ginocchio che erano profondamente inchinate.

Vidi poi un'immagine di un Papa con la tiara e udii dentro di me:

"Sta per accadere qualcosa".

Poi giunsero ai due lati di quell'immagine del Papa, a forma d'arco, due uomini, cioè in totale quattro. Ciascuno portava un libro in mano sul quale c'era un simbolo: in uno un'aquila, in un altro un toro, nel terzo un leone e nell'ultimo una figura alata.

La "Voce" risuonò di nuovo:

"Voi, Miei fedeli servitori, non abbiate timore, combattete per la Verità e riportate «LEI» in mezzo a voi."

Le dodici stelle cominciarono allora a splendere magnificamente. Era una visione così celestiale e profonda che sarebbe molto difficile descriverla con parole umane. La "Luce" se ne andò lentamente e io dissi: "Signore, in Te ho riposto tutta la mia fiducia. Ti ringrazio per tutto quello che ho potuto vedere e udire".

La Celebrazione Eucaristica era terminata e la Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca.

 

25 marzo 1973

Alla Consacrazione vidi comparire la "Luce" e, dopo l'elevazione del Calice, ebbi subito una visione celestiale. Vidi provenire dalle nuvole una mano che con l'indice indicava la terra. Udii la "Voce" che risuonava come un grido:

"Morte e rovina".

Guardai la terra e sopra di essa c'era morte e rovina. Sopra c'erano dei teschi con delle ossa incrociate e sembrava che sulla terra fosse passata la putrefazione.

Poi risuonò nuovamente la "Voce":

"Di nuovo vi dico, guai a voi che avete portato la corruzione".

Poi vidi un sentiero tortuoso sul quale strisciavano delle bestie. Pensai che fossero delle aragoste, ma poi sentii in me: "scorpioni!". Sembrava un sentiero tortuoso sopra il quale strisciavano e serpeggiavano. All'improvviso vidi che gli scorpioni si tramutavano in uomini; mi sembrò che fossero molti uomini poiché li vedevo solo di schiena. Si scatenò sopra di essi un terribile temporale e udivo i tuoni.

Di nuovo udii la "Voce" che diceva:

" Seguimi e guarda ciò che perderanno, se non abbandoneranno quel sentiero".

Era come se venissi sollevata e mi sentii portata in uno stato celestiale molto profondo. Era come se mi trovassi in mezzo ad altre persone, che erano venute verso quel Regno. Questo stato è indescrivibile, tanto era profondo ed elevato. Mi fu concesso di rimanervi per molto tempo. Poi tornai nel mio stato precedente. Nel frattempo avevo ricevuto il Signore nella Santa Comunione. Ora udii la "Voce" che diceva:

"Io sono con te, guarda bene e ascolta. E voi capite bene tutto questo!".

Era come se quest'ultima frase fosse stata detta ad altri. Ora vedevo il Vaticano e udivo:

"Il processo fra lo Spirito e la corruzione è in pieno corso".

Poi vidi un triangolo con dentro un occhio e udii:

"E voi, Miei pastori, dove siete! Volete anche voi insultarmi? Pensate al vostro vero compito e vocazione. Radunate di nuovo le Mie greggi che sono rimaste. Portate al sicuro i Miei agnelli e riconduceteli al miracolo quotidiano. Soltanto là si trovano pace e quiete. Riportatemi nuovamente nelle strade e nelle piazze. Rimanetemi fedeli e lo Spirito vi aiuterà. Io vi nutrirò della Manna celeste e vi darò da bere dell’Acqua della Sorgente".

Una grande gioia mi pervase ed era come se tutto fosse illuminato dalla "Luce". Vidi che sopra un grande campo di grano i covoni erano legati mentre pioveva e sopra veniva un arcobaleno. Mentre guardavo, i covoni legati venivano portati via dagli uomini. Camminavano anche dei piccoli gruppi di pecore e di agnelli con il loro pastore. Tutto ciò venne condotto verso una grande chiesa. All'improvviso divennero uomini di tutte le razze. Allora vidi in un bagliore una cappella e la chiesa che avevo già visto in precedenza e udii:

"Non per nulla la Sposa del Signore è stata inviata sulla terra. Portatela fra i popoli. Comprendete bene questo. Anche il Signore ha avuto bisogno di Sua Madre per giungere alla vita. Per mezzo della Madre viene la Vita. Per questo Ella deve essere riportata nelle vostre chiese e fra i popoli e voi vedrete la rifioritura".

Allora vidi un grande anello d'oro e là dentro apparve un quadrante con una lancetta che cominciò a spostarsi e si fermò sopra la cifra in alto nel mezzo. Quell'anello era dunque diventato un orologio.

Dopo vidi un Papa e davanti a lui vennero posti quattro libri con emblemi di animali. Dopo di che venne dinanzi a me un triangolo e in esso ancora un triangolo, una stella di Davide. E vidi tutta un'altra comunità di cristiani, ma mi parve che ciò sarebbe dovuto accadere in futuro. Ad un tratto mi trovai in una pianura celeste e in mezzo ad essa spuntò dal suolo un ramo sul quale sbocciò una rosa d'oro celestiale. Mentre la guardavo, la "Luce" brillò intensamente, e poi svanì lentamente. E mi accorsi che la Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca.

 

31 maggio 1973

Durante la Consacrazione ho visto una "Luce" enorme e abbagliante che veniva sull'altare e sui sacerdoti. All'elevazione dell'Ostia, questa cominciò a "vivere" e sentii che il Signore era presente. Udii:

"Popoli, inginocchiatevi davanti al vostro Signore, Egli è qui".

All'elevazione del Calice vidi sopra di esso una croce splendente: a sinistra c'era una specie di lettera "A" e a destra una lettera "W"[1].

Poi ebbi una visione celestiale. Vidi davanti a me un drago con delle teste e ne contai sette, ognuna con un proprio carattere. Esse formavano insieme un grande muso che ad un tratto si apri e vomitò qualche cosa. Erano tutte vipere ciò che stavano vomitando. E in mezzo c'erano delle uova che venivano divorate. Era una cosa terribile e spiacevole a vedersi e ne ebbi una sensazione di disgusto. Udii:

"Voi, groviglio di vipere, guai a voi".

Il mondo era nero e sentii in me:

"Il mondo va in rovina in tanti modi e deve essere salvato".

Poi tutta questa scena svanì dinanzi ai miei occhi come una fanghiglia.

Cadde quindi la pioggia e vidi che era una pioggia di Manna. Cadeva in terra e veniva raccattata frettolosamente.

Poi venne dinanzi a me una pianura e nel mezzo c'era una specie di torre. Era come se qualcuno lanciasse intorno a quella torre una specie di laccio - ma venne in me la parola "cingolo" - e la rovesciasse. Essa cadde completamente in macerie. Mentre guardavo era come se passassero gli anni e vidi allora nuovamente una pianura sulla quale veniva ora costruita una nuova torre. Quando questa fu pronta era molto più bella e alta e brillava al sole.

Improvvisamente venne dinanzi a me una roccia e accanto a quella roccia un bastone con un serpente. Tutto intorno appariva acqua e fuoco. Udii i rintocchi di un orologio, dei rintocchi molto profondi, ne contai dodici.

Allora vidi un'altra roccia, molto più alta e imponente davanti a me. Venne dal cielo un bastone con un serpente di rame e cadde esattamente accanto alla torre. Gli vennero messi innanzi quattro libri.

Io udii:

"Voi siete la mia roccia. Così come il seme germoglia nella terra, così voi farete fiorire nuovamente la Chiesa, la comunità. E voi, Miei pastori e apostoli, siete scoraggiati e vi sentite sconfitti? Conservate la vostra fede in Me. Lo sapete bene, la scienza non viene dall'uomo, ma dallo Spirito Santo, che procede dal Padre e dal Figlio. Lui soltanto dà la conoscenza e la saggezza, poiché nulla emana dall'uomo stesso. Rimanete saldi e non vi lasciatevi sviare. Vi ho fatto vedere l'immagine delle vipere. Pensateci. Roma, veglia, il vostro nemico è in agguato. E voi, popoli, radunatevi e unitevi nel nome della Signora di tutti i Popoli".

Allora udii:

"Seguimi".

E vidi un cielo azzurro raggiante e una grande nuvola bianca. Questa si dischiuse ed io venni nuovamente accolta nel Regno, ma ora era molto più celestiale che nel passato. Non ho parole per descriverlo, era celestialmente grande. Quando vidi il Signore in tutta la Sua magnificenza, udii:

"Come vedi Me, così vedi anche il Padre. Lo Spirito viene dal Padre e da Me".

Coronata in tutta la sua gloria celeste vidi anche la Signora. E udii una musica celestiale. Dinanzi a questo trono vennero un leone, un toro, poi un angelo e quindi una grande aquila. Si inchinarono molto profondamente davanti a questo spettacolo. Apparvero anche molte persone glorificate. Anche queste si inchinarono profondamente davanti a questo trono. Ancora una volta non posso descrivervi quanto ciò fosse commovente e celestiale.

Venni poi riportata al mio stato precedente, ma ciò mi provocò tanto dolore che le lacrime caddero dai miei occhi umani.

Udii:

"Unitevi popoli. Fate più grande il vostro cerchio intorno a Lei. Costruite qui una cappella per la Signora di tutti i Popoli. Questo è il vostro compito".

E vidi che il quadro della cappella veniva portato come in processione per le strade. Giungemmo in una grande piazza dove c'era la chiesa maestosa. Là molti popoli erano rappresentati e tutti vi entrarono in processione. Nella chiesa udii:

"Qui adesso c’è la comunità di tutti i popoli. Da qui il mondo riceverà la sua benedizione".

Poi tutto sparì lentamente dai miei occhi, e la Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca. E dissi: "Signore, chi sono io per meritare di sperimentare tutto ciò? Ti ringrazio".

 

15 agosto 1973

All’elevazione del Calice, durante la Consacrazione, vidi venire la "Luce" su tutto l'altare e sui sacerdoti. Era una magnifica "Luce" raggiante.

Quando cominciammo a recitare il "Padre Nostro" ebbi una visione celestiale. Udii:

"Seguimi"

e allora entrai immediatamente nel "Regno". Questa volta era così straordinario e meraviglioso, molto più che in passato. È impossibile descrivere quello che ho vissuto e veduto. Tuttavia voglio cercare di spiegarvi la beatitudine e la magnificenza celeste. Vidi una forte "Luce celestiale" come se il Signore apparisse in essa in tutta la Sua magnificenza. E vidi anche la Signora in tutta la sua beltà, incoronata.

Udii la "Voce" che diceva:

"Proseguite sulla strada che avete imboccato. Io vi assisterò benché... (la Voce attese un attimo). Non temete, il vostro nemico è in agguato. E voi, Miei sacerdoti, siate di nuovo apostoli. Proclamate quello che è scritto nei Libri".

E davanti al trono vidi di nuovo quei quattro libri che ora venivano sollevati e portati in giro. Allora la "Voce" parlò nuovamente:

"Continuate con l'ecumenismo, ma... (qui la "Voce" attese di nuovo) nello spirito buono, nel senso buono (questo venne detto con vigore). Portate i popoli da "Colei" che Io ho mandato, tramite lo Spirito Santo".

Poi guardando dal "Regno" vidi in basso la terra. Era come se la vedessi dall'alto e sentii la "Voce" che diceva:

"Europa, stai in guardia, il tuo nemico è in agguato. E anche voi altri popoli della terra".

Era come se ci fosse una specie di minaccia sospesa sulla terra. Di nuovo udii la "Voce" che diceva:

"Vescovi e sacerdoti, Miei apostoli, tornate a guidare il Mio popolo e lo Spirito vi aiuterà. Ma voi stessi dovrete essere seguaci del vero Spirito. Va' dal Sommo Pontefice e supplicalo di far conoscere la Signora in tutto il mondo. C'è ancora tempo. Questo è il tuo incarico per oggi".

Poi udii nuovamente:

"Seguimi".

e ritornai nel giardino celeste, dove udii una musica celestiale. Allora vidi la "Luce" che si ritirava lentamente dall'altare e dai sacerdoti e udii il sacerdote che proprio in quel momento pronunciava le ultime parole della Celebrazione Eucaristica. Mi accorsi anche del fatto che la Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca. Allora ringraziai di tutto cuore il Signore per essermi trovata in questo stato celestiale.

 

8 settembre 1973

Durante la Celebrazione Eucaristica, subito dopo l'Offertorio, vidi giungere la "Luce" sopra tutto l'altare e i sacerdoti.

Alla fine del "Padre Nostro" ebbi una visione celestiale. Venni posta in una valle sopra una specie di collina, tanto che potevo vedere tutto.

In mezzo a quella valle vidi una distesa brulla. Sentii la "Voce" che diceva:

"Guarda bene".

E in quella distesa brulla vidi sorgere dal suolo un bellissimo albero robusto. Ad ogni estremità dei rami vidi un nome scritto a lettere strane. La cima dell'albero era spoglia. Udii di nuovo la "Voce":

"Guarda bene adesso quello che succederà".

Ora vidi venire una "Luce" celestiale sulla cima spoglia dell'albero e in quella "Luce" vidi aleggiare una Colomba. Successe allora qualcosa di molto bello. Sulla cima spoglia spuntò lentamente una magnifica rosa d'oro che poi vidi sbocciare. Allora vidi venire da quella Rosa una "Luce" straordinaria, era come se scaturisse da essa. E nel frattempo udivo:

"Ella venne pervasa e completamente illuminata dalla Luce. Ella è stata inviata per salvare il mondo".

Era un'immagine di una bellezza celestiale. Poi udii la "Voce" che dall'albero celestiale diceva:

"Guarda bene adesso e riferisci esattamente ciò che vedi".

Accanto a quell'albero celestiale spuntò dal suolo un altro albero. Fiero e grande, con i rami protesi verso l'alto. Confrontato con l'altro era un albero terreno. All'improvviso vidi i rami che andavano in basso, pendevano flosci e molti si spezzavano.

Udii:

"Vedi la differenza e comprendi bene".

E sentii in me:

"Questo rappresenta la Chiesa".

Poi vidi accanto al secondo albero un ramoscello che sorgeva dal suolo e che cominciò a fiorire lentamente mentre lo osservavo. Allora su questo insieme giunse una straordinaria "Luce" dall'alto. La "Voce" parlò di nuovo:

"Riportatela nuovamente nella vostra Chiesa. Amsterdam, ELLA radunerà i popoli nella tua città".

Allora vidi un gruppo di persone e udii:

"E voi, conoscete il vostro compito. Fate quello che vi viene richiesto. ELLA è inviata da Me, guardate bene quello che è successo".

Vedevo ora la terra che girava dinanzi a me e c'erano sopra crepacci profondi e macchie nere. Allora udii:

"La preghiera che LEI vi ha insegnato ha già dato motti frutti, continuate con essa. La situazione sarebbe potuta diventare più grave. Guarda bene".

Ora vedevo nera tutta la terra e su di essa camminava la morte con una falce in mano e falciava in terra e all'improvviso giacevano dappertutto dei teschi (un'immagine orrenda).

La "Voce" risuonò nuovamente:

"Continuate. Il processo di purificazione è in pieno corso e prosegue ancora".

Allora vidi tutto un gruppo di uomini e udii:

"E voi, Miei apostoli, che cosa avete fatto? Tornate al Sacrificio quotidiano, al miracolo quotidiano e allora riceverete nuovamente pace e quiete nel vostro cuore".

Ora vidi gli alberi e il ramoscello in una "Luce" ancora più intensa e vidi la "Colomba" che vi svolazzava intorno come indaffarata. Udii:

"C'è di nuovo lo Spirito. Io vi ho dato le indicazioni. Ascoltatele e la Chiesa sarà di nuovo grande, ma prima (e la "Voce" si arrestò un attimo) correnti di ogni genere si scontreranno. Ma... perseverate! Olanda, ti sei assunta un grave compito. Riporta LEI e così anche altri popoli saranno salvati. E tu, dì al tuo Sommo Pontefice che lo Spirito Santo è con lui. Persisti e rimani fedele. Vescovi, siate di nuovo uniti e lo Spirito vi assisterà".

Poi vidi la valle che spariva lentamente dai miei occhi e sentii che la Celebrazione Eucaristica era giunta al termine mentre la Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca. Ho ringraziato il Signore.

 

29 novembre 1973

Nella notte dal 28 al 29 novembre mi svegliai improvvisamente e udii:

"Babilonia"

e risuonò come un richiamo. Erano esattamente le tre di notte. Mi riaddormentai e dopo un po' mi svegliai nuovamente udendo, ora ancora più forte e prolungatamente:

"Babilonia".

Di nuovo mi riaddormentai immediatamente. Alle sei esatte mi svegliai ancora udendo per la terza volta il grido:

"Babilonia".

Stavolta il grido risuonò ancora più forte e a gran voce. Dopo di ciò non mi sono più riaddormentata.

 

8 dicembre 1973

Durante la Celebrazione dell'Eucaristica la "Luce" apparve sopra l'altare, era enormemente radiosa, iniziò al momento dell'Offertorio.

Quando doveva cominciare la Consacrazione, ebbi una visione celestiale. Era come se il cielo si dischiudesse e da esso scendesse, da destra e da sinistra, verso il basso, un Corteo Celeste. Nel mezzo di quel Corteo c'era una "figura luminosa" che portava un Calice e, là sopra, un'Ostia Santa che luccicava in ogni direzione.

In alto, da dove proveniva il Corteo, vidi un trono celestiale sul quale si trovava una Grandiosa Figura con accanto la Signora, glorificata e coronata. Sempre più numerose scendevano "figure celestiali". Vidi allora un altare sopra il quale vennero posti il Calice e l'Ostia Santa. Tutte le "figure celestiali" si inginocchiarono intorno all'altare e si inchinarono profondamente.

Nel frattempo udii le seguenti parole:

"Le istruzioni vi sono state date. Miei sacerdoti, agite di conseguenza e vegliate su questo Mistero Divino".

Dopo di ciò tutto sparì lentamente dai miei occhi e vidi che la Consacrazione era già terminata. Durante la Comunione udii le parole:

"Non lasciarti trattenere. Vai dal Santo Padre".

La "Luce" rimase fino alla fine della Celebrazione Eucaristica.

 

30 dicembre 1973

Durante la Celebrazione Eucaristica, quando il sacerdote ha impartito la Comunione ho udito improvvisamente e chiaramente la parola: "Ismaele" che venne pronunciata come "Iesmael".

Ho pensato: "Che cos'è questo?". In seguito non vi ho più prestato attenzione.

Durante il pomeriggio, a casa, mentre stavo componendo un gioco di pazienza, udii improvvisamente di nuovo ad alta voce la parola:

"Ismaele" (Iesmael).

La sera stavamo parlando ancora un po' fra di noi quando la stessa parola mi giunse ancora distintamente. Non so cosa ciò possa significare.

 


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