Dal 2 febbraio 1972 all'8 dicembre 1972

 

2 febbraio 1972

Durante l'elevazione dell'Ostia al momento della Consacrazione vidi venire dall'Ostia una stupenda "Luce" celeste. Quella "Luce" si diffuse sulle mani del sacerdote illuminando poi l'altare, il sacerdote e tutto l'ambiente. Questo mi fece una grande impressione. La "Luce" rimase fino alla fine della Messa.

Nel pomeriggio, durante la recita del rosario, vidi un immenso scintillio di "Luce" che veniva sul quadro della Signora. Era come se l'immagine splendesse meravigliosamente.

 

11 febbraio 1972

Quando i sacerdoti ebbero iniziato a distribuire la Comunione, vidi improvvisamente la "Luce" che giungeva sopra di essi e sopra l'altare. Dopo aver ricevuto la Comunione, ebbi di nuovo la visione del giardino celeste dove, nel mezzo di una grande radura, si vedeva una fontana.

Sotto questo giardino celeste vidi un grande vuoto e la sotto c’era di nuovo il globo terrestre. Vedevo dunque tre immagini, una sotto l’altra. Il globo terrestre era tutto avvolto dalle tenebre. All'improvviso vidi che il globo si era spaccato, fino a formare quasi due parti piatte.

Allora venne dall'alto, sul quel mondo spaccato in due, una "Luce" ancora più potente.

La fontana lanciò alti i suoi getti di cristallo e dopo li vidi ricadere con forza straordinaria su quel mondo lacerato che li assorbì completamente... Tutto luccicava su quella terra e vidi i cristalli che penetravano profondamente in essa.

Uscì poi da quel mondo diviso una enorme rosa argentea e celestiale, ancora chiusa nel bocciolo. Quel bocciolo si elevò lentamente e rimase in quel vuoto, fra il giardino celeste e la terra. Poi si aprì petalo dopo petalo e la rosa celestiale apparve in tutto il suo splendore.

Non si può spiegare con parole umane quanto fosse celestiale e bella quella visione. Lentamente tutto questo sparì ai miei occhi. La Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca. La Messa era appena giunta al termine.

 

25 marzo 1972

Al momento della Comunione vidi la "Luce" che giungeva sull'altare. Quando ricevetti la Comunione sentii dentro di me una voce che diceva:

"Guarda bene e comprendine il significato".

Vidi il globo terrestre che girava dinanzi a me. Improvvisamente si spaccò in due parti. Sentii su di me una grave pressione, tanto che dovetti respirare profondamente alcune volte. Allora udii:

"Sarà una battaglia per la vita e per la morte, ma alla fine lo Spirito vincerà".

Vidi allora che da quel mondo spaccato uscivano uno dopo l'altro uomini di ogni razza e tribù. Ognuno di essi portava in mano una bandiera, erano le bandiere di tutte le nazioni. Sempre più numerosi uscivano da quel globo. Essi formarono infine, disposti due a due, una lunga fila di migliaia di uomini.

All'improvviso vidi la bianca figura di un giovane. Portava alto davanti a sé il quadro della Signora e gridava a tutti: "Seguitemi". Allora quella fila si mise in movimento dietro al quadro. Improvvisamente vidi che il quadro si trovava in una cappella. E là tutti quei popoli andavano portando ognuno la propria bandiera, raccogliendosi tutti attorno all'immagine della Signora. Dopo di ciò mi trovai improvvisamente fuori della cappella e sopra di essa vidi in lontananza le cupole della chiesa che ancora è da costruire.

Allora vidi il cielo che si apriva e udii la più bella, la più celestiale delle musiche. Ora davanti ai miei occhi tutto era un bagliore, in una infinita profondità celestiale.

Vidi una magnifica rosa sbocciata dalla quale sorgeva molto lentamente la Signora glorificata. Sulla testa portava una corona indescrivibile e scintillante. Ma questa volta senza croce, senza globo terrestre e senza pecore. Essa mi parve più che mai una figura spiritualizzata. E udii:

"Adesso non la vedi come è sempre apparsa, ma come Ella è ora, nel Regno. La sua missione in terra è ormai terminata. Lo Spirito Santo regnerà. Il Signore ti mostra questa immagine affinché tu possa proclamarla a tutte le genti".

E vidi allora quella bianca figura d'uomo inchinarsi profondamente davanti al suo trono (della Madre e Regina di tutti i popoli).

Allora fu come se nello spazio celeste si udisse gridare qualche cosa in una lingua strana. Mi domandai cosa ciò potesse significare. E udii come risposta:

"Questo è un saluto celeste".

Allora vidi di nuovo la cappella. E da quella cappella vidi nuovamente uscire quella lunga fila di uomini con bandiere in marcia verso la chiesa da costruire. E sentii in me che questo sarebbe accaduto più in là nel tempo. La "Luce" se ne andò. La Celebrazione Eucaristica era terminata.

 

31 maggio 1972

Subito dopo aver ricevuto la Santa Comunione nella cappella della Diepenbrockstraat, ho avuto una visione ed era come se il cielo si dischiudesse dinanzi ai miei occhi. In questa visione celestiale ho veduto nuovamente, ma ora molto lontana, la Signora glorificata e incoronata. Poi il cielo si richiuse nuovamente.

In seguito il cielo si aprì di nuovo e vidi due schiere di Spiriti che si fronteggiavano. Uno di questi Spiriti aveva in mano una specie di spada ed io osservai le due schiere. All'improvviso la schiera opposta venne falciata. Questa mi parve un'immagine del passato, questa almeno fu la mia impressione.

All'improvviso vidi che la stessa cosa adesso accadeva sulla terra, ma si trattava ora di due gruppi di persone che si trovavano l'uno di fronte all'altro. Un gruppo fu allora falciato dall'altro.

Poi venne una "Luce", molto intensa, tanto che dovetti mettermi le mani davanti agli occhi. Erano tre raggi. Uno nel mezzo, uno a destra e uno a sinistra, erano diretti verso il basso, verso la terra che ora veniva completamente illuminata.

Poi vidi una strada molto bella e luminosa dinanzi a me, costeggiata ad un lato da una specie di pendio che pareva erba. Alla fine di questa strada c'era un portale con una grande porta, color oro. Si avvicinava un grande gregge, da sinistra e da destra. E da quella "Luce" proveniva una voce che disse:

"Io sono lo Spirito della Verità e della Saggezza. Io sono l’Acqua che dà la Vita. Io sono la Luce che vuole irradiarvi e fecondarvi tutti con la vera dottrina e la vera fede. Le pecore verranno separate dai capri".

Poi vidi le pecore, l'una dietro l'altra, camminare come in fila su quella bella strada e andare verso la porta. E di volta in volta quella porta si apriva ed entrava un piccolo gruppo di pecore. Cosi continuò finché tutte le pecore furono entrate. Accanto a quella strada vidi ora i capri che scivolavano giù per il pendio; ma non vidi dove andavano a finire.

Poi vidi un'immagine del tutto diversa. Vidi un grande campo o terreno brullo e vuoto. Pian piano spuntarono dal suolo delle spighe di grano. Divenne un grande campo di grano e la "Luce" lo illuminava. Tutte quelle spighe si inchinavano profondamente di fronte a quella "Luce". Poi vidi davanti a me un grande anello, rotto in due metà. Era come se venisse tenuto dalle due parti che poi venivano ravvicinate. Ma in alto un tratto dell'anello rimaneva aperto, cioè non si era ancora chiuso. Vidi poi una mano invisibile che chiudeva l'anello ed ora era un magnifico anello rotondo d'oro. Quindi ebbi di nuovo un'altra visione. Venne posto davanti a me un altare per i sacrifici; non era un altare comune, ma costruito con pietre rozze e contai dodici pietre. Nel mezzo c'era un'apertura dalla quale usciva fumo che saliva verso l'alto. Poi quell'altare si trasformò in un tipo di altare a noi noto, di quelli di cui ci si serve adesso.

E una voce che già avevo udito altre volte disse:

"La vostra Dottrina è buona, perché la disprezzate? Tornate, voi sacerdoti, alla vostra Vera Dottrina. Io, lo Spirito della Verità e della Saggezza, vi aiuterò in questo. E voi (ed era come se questo venisse detto ad altri) rimanete fedeli. Io vi indicherò la via".

Allora la "Luce" se ne andò lentamente e la visione era passata. La Celebrazione Eucaristica era terminata da tempo.

 

8 settembre 1972

Durante la Santa Comunione vidi venire la "Luce" sull'altare. Al momento di ricevere la Santa Ostia udii:

"Sacerdoti e laici, continuate a lottare per «LEI» attraverso la quale Mi sono fatto Uomo. ORA è il tempo".

La parola ORA venne sottolineata con forza. Io dissi internamente: "Signore, sia fatta la Tua volontà".

 

8 dicembre 1972

Durante la Celebrazione Eucaristica, al momento dell'Offertorio, la "Luce" venne su tutto l'altare e sui sacerdoti. Era una "Luce" bellissima, magnifica, che rimase. Quando ricevetti la Comunione ebbi una visione celestiale.

Vidi dinanzi a me una vasta distesa vuota. Poi all'improvviso vidi che questa vasta distesa era piena di alberi con foglie, come se fosse estate. Poi all'improvviso vidi cadere tutte quelle foglie e gli alberi erano spogli, come se fosse inverno.

Poi vidi e udii che i rami venivano spezzati ad uno ad uno da una mano invisibile e ne udivo il rumore. Il rumore era così penetrante e spiacevole e, ad ogni ramo che veniva rotto, sentivo in me una tristezza e un dolore terribili. Il tutto mi rendeva profondamente addolorata.

Poi vidi soltanto dei tronchi spogli. D’un tratto questi caddero a terra con un rumore come di tuono. Ed osservai tutto quello sfacelo di rami secchi e tronchi. E di nuovo vennero in me grande tristezza a dolore.

Poi vidi separarsi da quella "Luce" dei raggi che illuminarono la distesa di terra. In quella "Luce" apparve una mano, con il dito indice alzato come per ammonire. E udii riecheggiare nell'aria:

"Guai a voi che avete causato questo".

Mentre queste parole venivano pronunciate, vidi che la mano e il dito indicavano verso il basso, verso quei rami e tronchi secchi. Li guardai anch'io e giunse di nuovo in me una terribile tristezza. Vidi allora che la terra si squarciava. Tutti i rami e tutti i tronchi scomparvero in quella voragine e la terra si richiuse. E c'era un gran silenzio intorno a me.

Poi vidi nuovamente dinanzi a me una pianura. Ma c'era una differenza, me ne accorsi, era come se adesso vedessi una pianura celestiale. E su di essa cadde dall'alto un fascio di raggi.

Era come se il cielo si aprisse. Udii:

"E voi, Miei apostoli, che ancora servite l'altare, non vi lasciate scoraggiare. Non temete nulla. Continuate fedelmente a camminare sulla strada che avete intrapreso. Credete in Me e alla Transustanziazione. Il Signore è con voi. Raccogliete i frammenti e radunate il Mio gregge. Io sono con voi".

Poi udii:

"Guarda bene".

E di nuovo guardai verso quella pianura celeste. Dalla terra spuntò improvvisamente, come una freccia di fuoco, un ramoscello molto esile. Mentre lo osservavo vidi che questo ramoscello diventava sempre più grande e grosso fino a diventare un tronco grosso e solido. Poi vidi che da questo tronco spuntava lentamente, a destra e a sinistra, un ramo. Ciò continuò finché vidi davanti a me un bellissimo albero d'oro. Poi in cima ad ogni ramo spuntò un bocciolo, dapprima chiuso e che poi si aprì. Ora era tutto un albero d'oro puro. Non riesco a descrivere la bellezza di questo albero. E all'improvviso udii di nuovo la Voce che proveniva dal cielo e sentii:

"Non temete, il Signore è con voi, ma... prima verrà la tempesta".

Poi la visione sparì dai miei occhi. La Celebrazione Eucaristica volgeva al termine e la Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca. Allora io dissi in me stessa: "Signore, non ho capito nulla di ciò, ma in tutta umiltà Ti ringrazio per questa visione". Poi la "Luce" se ne andò.

 


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