Dal 28 febbraio 1971 all'8 dicembre 1971

 

28 febbraio 1971

Durante la Consacrazione, nella cappella della Diepenbrockstraat, all'Elevazione ho visto l'Ostia farsi luminosa e bianca. L’Ostia diventava sempre più bianca, tanto che non trovo termini di paragone. Divenne come un fuoco bianco nelle mani del sacerdote.

 

14 marzo 1971
Domenica della Processione silente di Amsterdam

Durante la Consacrazione nella cappella della Diepenbrockstraat, al momento dell'Elevazione, vidi l'Ostia diventare un fuoco bianco. Era cosi bello che è difficile da spiegare.

All’elevazione del Calice, esso divenne ai miei occhi come un mare di fiamme d'oro. Il sacerdote ne era tutto illuminato. Mi sentii in uno stato celestiale.

 

25 marzo 1971
Annunciazione

Durante la Messa, celebrata nella cappella della Diepenbrockstraat, ebbi una visione celeste.

Prima venne la "Luce". Cominciò alla Consacrazione. Al momento dell'elevazione vidi che l'Ostia si fece sempre più bianca come se diventasse un fuoco bianco. L’Ostia emanava luce in tutte le direzioni.

All'elevazione del Calice vidi una croce uscire dal Calice. Da questa sgorgavano grosse gocce di sangue che cadevano nel Calice. Allora vidi la croce magnificamente illuminata. Emanava raggi di luce in tutte le direzioni, e il Calice divenne così bello, che sembrava più prezioso dell’oro.

Vidi il sacerdote nella "Luce". Fino a quel momento vidi il sacerdote, l'altare, il Calice con la croce e l'Ostia ancora nella "Luce". Dopo di che il cielo si apri ai miei occhi. Vidi una visione celeste. Attorno a me non vedevo più l'ambiente normale. Quella in cui guardavo era una profondità infinita e bellissima.

C'era ancora la prima "Luce". Poi vidi la seconda "Luce" attraversare la prima, o per meglio dire, passarvi sopra. Ora, in lontananza, vedevo il Calice con sopra la croce risplendente e al di sopra di questa l'Ostia luminosa e raggiante. Tutto era "Luce", in due diverse tonalità.

Poi all'improvviso vidi venire sopra tutto ciò un largo e bellissimo fascio di "Luce" che si allargò ai lati verso il basso. Dunque la terza "Luce". Potevo vedere chiaramente le diverse tonalità. Dall'alto, in quell'ultimo raggio, venne una Colomba bianca, bellissima e risplendente, con le ali spiegate. Vedendo questo ebbi una sensazione profonda e celestiale. Era uno spettacolo meraviglioso: quella Colomba bianca che dava i suoi raggi al Calice sottostante, alla croce e all'Ostia.

Intorno a quell'insieme - voglio dire il Calice, la croce e l'Ostia - apparvero delle stelle, ne contai dodici. Una di esse era più grande e risplendeva più delle altre. Allora udii una Voce dire:

"Io sono con te".

Quella Voce non l'avevo mai udita prima.

Poi in quella profondità senza fine vennero, potrei dire, tutti i popoli e tutte le tribù della terra. Stavano ai due lati della visione e guardavano tutti quell'insieme. Allora vidi altre persone che accorrevano per essere anch'esse presenti. Alcuni correvano forte. E sentii in me:

"Quelli mi sembrano gli smarriti che ritornano".

Poi su tutto ciò vidi apparire una grande corona, risplendente e bellissima. Non era una corona d'oro o di diamanti ma era cosi bella che non saprei esprimerlo con le parole.

Il tutto era così bello a vedersi ed ero come sprofondata in uno stato celestiale. Ho ringraziato in me stessa il Signore per avermi dato modo di vedere tutto ciò. Il tutto era durato dalla Consacrazione fino a parecchio tempo dopo la Comunione che ho ricevuto in profonda contemplazione, tanto ero incantata da tutte quelle cose celestiali.

Allora il Calice, la croce e l'Ostia scomparvero lentamente. Dopo se ne andarono la Colomba, la corona e le stelle, poi soltanto la prima "Luce", quindi la seconda ed infine l'ultima. Quando il sacerdote ha cominciato a pregare "Il Signore è il mio Pastore" ho potuto partecipare normalmente a questo salmo.

 

31 maggio 1971
Lunedi di Pentecoste - Maria Regina

Durante la Celebrazione Eucaristica nella cappella della Diepenbrockstraat ho avuto una visione celeste. È difficile descriverla, tanto era celestiale.

All'Offertorio ho visto all'improvviso venire la "Luce" sull'altare e sui due sacerdoti che celebravano insieme la Messa. Erano totalmente nella "Luce". Allora la "Luce" divenne sempre più forte, tanto che non vedevo più l'altare ed i sacerdoti. Era un mare di "Luce".

Poi all'improvviso fu come se per me il cielo si aprisse. Vidi una profondità infinita, meravigliosa, piena di grandezza e di "Luce". E vidi un grande e magnifico Calice con sopra una croce luminosa. Poi là sopra apparve una grandissima Ostia, così raggiante che sembrava un fuoco bianco che quasi non riuscivo a guardare. Tutto ciò potei vederlo per lungo tempo.

Poi, alla destra, vidi giungere in quella profondità senza fine una figura bianca di un giovane. Mi chiesi: "Chi è quello?" E sentii in me:

"Quello è Giovanni".

Allora vidi che quella figura aveva fra le mani il quadro della "Signora di tutti i Popoli" (così come è qui nella realtà) e lo pose su quel Calice, sul quale vi erano la croce e l'Ostia. Poi vidi che quella figura aveva improvvisamente nelle sue mani una grande, formidabile e lucente corona che pose sopra il quadro. Allora la figura scomparve sullo sfondo.

Poi, intorno a tutto ciò, vidi scendere e disporsi in cerchio delle grandi stelle lucenti. Erano ora molto grandi e bellissime. Ne contai dodici. Allora sopra ogni stella comparve una testa d'uomo. Mi parvero volti di tempi antichi. E ne contai dodici. Chiesi a me stessa: "Chi sono quelli?" E sentii in me:

"Quelle sono le dodici tribù".

Poi sopra quelle teste vennero altre teste d'uomo. Ne contai dodici. E di nuovo mi chiesi: "Chi sono quelli?" E sentii in me:

"Quelli sono i dodici apostoli".

Dopo vidi apparire là sopra ancora teste di uomini che portavano delle mitre e vidi che erano vescovi... In mezzo a loro comparve la testa del Papa che portava la tiara. Poi sotto tutto questo vennero da destra tre bestie e una figura alata. Questi si posero sotto il quadro, quindi sotto l'insieme.

Vidi un leone. Egli guardò l'insieme, si inginocchiò, e chinò profondamente la testa.

Vidi un'aquila. Questa dischiuse le ali molto largamente mentre guardava in alto e inchinò profondamente la testa mentre agitava le ali.

Poi vidi un toro che guardava anche esso in alto, cercava di inginocchiarsi e si inchinava profondamente.

Poi venne la figura luminosa. Vedevo ora che aveva delle ali grandissime perché le dischiuse completamente. Si inginocchiò e si inchinò profondamente. Tutto ciò rimase sotto quell'insieme e poi vidi da sinistra una bestia enorme con una testa mostruosa e che veniva strisciando. Mi parve un serpente, enormemente grande e disgustoso.

Sempre strisciando si avvicinò a tutto ciò, guardò in alto e fu come se una scossa lo attraversasse e, di colpo, serpeggiando sparì nella terra. Al vedere questa scena mi spaventai.

Ora c'era gente che accorreva da ogni lato. Erano di tutte le razze e si posero intorno all'insieme. Guardavano tutti in alto, si inginocchiavano e si inchinavano profondamente dinanzi a quella magnifica visione.

Allora vidi sopra a tutto questo una colomba bianca che giungeva volando. Questa rimase sospesa sopra tutto questo insieme con le ali spiegate. Sentii uno strepito nelle mie orecchie e sentii una forte tempesta o un vento venire sopra tutto questo e sopra di me. Questo vento proveniva dalle quattro direzioni. Era come se soffiasse da Occidente a Oriente e da Nord a Sud con forza straordinaria. Allora vidi di nuovo comparire quel "Giovanni". Con la mano fece come uno schizzo intorno al quadro. E venne in me: "Cappella".

Vidi allora venire sopra il tutto le tre cupole della chiesa che la Signora mi aveva fatto vedere in passato. Ma mi parve come se questo dovesse accadere più in là nel tempo. Allora sentii gridare qualche cosa in una lingua molto strana. Non posso ripeterlo o pronunciarlo. Ma dopo sentii in me:

"Così sia".

Poi tutto spari molto lentamente davanti ai miei occhi. Prima le immagini e poi la "Luce". Dopo aver visto tutto questo, vidi di nuovo i sacerdoti e l'altare. Sentii che il sacerdote era giunto al termine della Messa e recitava il salmo: "Il Signore è il mio Pastore". Allora ho potuto nuovamente partecipare. Mi accorsi che la Santa Ostia era ancora intatta nella mia bocca e l'inghiottii.

 

15 agosto 1971

Durante la Santa Messa nella Diepenbrockstraat, al momento dell'elevazione dell'Ostia, ho visto che questa diventava magnificamente bianca e che in essa traspariva una "Luce". Vedevo splendere quella stessa "Luce" sulle mani del sacerdote. Mentre facevo la Comunione udii:

"Non temere, consolati. Io sono con tutti voi".

Nel pomeriggio, mentre recitavo il rosario, ebbi la netta impressione che la Signora fosse con noi. Vidi splendere la "Luce".

 

8 dicembre 1971

Dopo aver ricevuto la Comunione ho visto improvvisamente una radura e un giardino celeste pieno di "Luce". Non è possibile esprimere con parole umane quanto fossero belli quel giardino e quella "Luce". Quella "Luce" era celestiale e simile ad un fuoco bianco e accecante.

In mezzo a quella radura vidi all'improvviso una grande fontana che sprizzava getti molto ampi. Più la guardavo e più i suoi getti si facevano brillanti. Tutto ciò pareva formare un maestoso insieme di cristalli, meravigliosi in questa "Luce". Era tutto un fulgido scintillio. Ancora una volta devo dire che non lo si può descrivere a parole.

Dopo un po' udii una voce che proveniva da lontano, diceva:

"La battaglia è stata combattuta!".

E la fontana cominciò a sprizzare dei getti ancora più grandiosi e belli. Durò finché il sacerdote iniziò le preghiere dopo la Comunione. Allora lentamente tutto sparì dinanzi ai miei occhi e vidi nuovamente l'altare e il sacerdote.

 


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