Dal 15 gennaio 1961 al 31 maggio 1967

 

15 gennaio 1961

Quando andai a comunicarmi la Santa Ostia divenne di nuovo viva nella mia bocca, e io udii quanto segue:

"Io sono... il Cristo vivo... la Sostanza... Io sono presente nel pane che voi sacerdoti dividerete tra tutti i popoli, e il Regno di Dio è in mezzo a voi".

 

26 febbraio 1961

Oggi mi è accaduta la stessa cosa del 15 gennaio; ho udito le stesse cose, ma alla fine è stato aggiunto:

"Riferiscilo".

 

25 marzo 1961
Annunciazione

Alla Comunione ebbi le stesse esperienze delle altre volte. L’Ostia Santa cadde sulla mia lingua come se fosse in tre strati, divenne poi una cosa sola e la sentivo viva. Poi si sciolse in un acqua deliziosa. Al che sentii:

"Percorrete la via che vi ho indicato. La Mia pace sia con voi"

Poi improvvisamente, tutto sparì. Fu puerile, ma mi misi a piangere, perché sentii d'un tratto venire in me un senso tremendo di vuoto e di abbandono. Era lo stesso di quando vidi per l'ultima volta la Signora, ma adesso era molto peggio.

 

31 maggio 1961

Andando alla Comunione vidi ad un tratto la "Luce" sull’altare. Essa rimase qualche istante e quindi sparì.

 

31 maggio 1962

Alla Comunione ad un tratto l'Ostia divenne viva e dopo si trasformò in rivi d'acqua nella mia bocca. C'era anche la "Luce". Non venne detto niente. Dopo tutto ritornò normale.

 

23 maggio 1963
Ascensione

Durante la Comunione sentii, non con l'udito ma interiormente:

"Fa' attenzione al 31 maggio".

 

31 maggio 1963

Dopo la Comunione, tornando al mio posto, la Santa Ostia divenne improvvisamente viva nella mia bocca e udii (non con l'udito) la parola:

"Transustanziazione..."

e l'Ostia Santa era viva nella mia bocca come mai prima. Poi sentii:

"Io ho voluto dar loro ancora una possibilità".

Poi vidi (non con i miei occhi, come prima) una bocca con un dito davanti, e udii:

"Non dirlo a nessuno prima che sia accaduto".

La voce attese un attimo e poi udii:

"Montini".

Allora sentii scorrere acqua nella mia bocca e l'Ostia Santa non la sentii più.

 

31 maggio 1964

Durante la Comunione udii:

"Va' a parlare con il tuo vescovo".

Mi spaventai e mi dissi: "Ah, tanto lui non mi crede". Allora la voce disse con insistenza:

"Va' a parlargli".

Pareva un ordine. L’Ostia si fece di nuovo viva nella mia bocca. E soltanto alla fine della Santa Messa si sciolse in un sapore delizioso e sconosciuto, diventando liquida nella mia bocca.

 

31 maggio 1965

Di nuovo la Santa Ostia divenne viva nella mia bocca, dopo la Comunione. Vidi una bocca con un dito davanti; il dito fece un segno di croce sulla bocca. Sentii che la Voce diceva:

"Va bene così".

Ci fu un attimo di pausa e poi udii di nuovo:

"Va' da Papa Paolo e digli a nome della Signora di tutti i Popoli: questo è l'ultimo avvertimento prima della chiusura del Concilio. La Chiesa di Roma corre il rischio di spaccarsi in due... False teorie sull'Eucaristia, sui sacramenti, sulla dottrina, sul sacerdozio, sul matrimonio e sulla procreazione dei figli. Essi vengono traviati e tentati dallo spirito della falsità, da satana e dal modernismo. La dottrina divina e le leggi valgono per tutte le epoche e sono come nuove per ogni tempo. Tenga saldamente nelle sue mani il primato. Mi capirà quando dico: la Chiesa di Roma deve rimanere la Chiesa di Roma. Fa' quello che il Signore - inviandomi come Signora o Madre di tutti i Popoli - ha voluto da te. Sei il Papa scelto per questo compito. Fa' che i popoli recitino la preghiera dinanzi alla mia immagine e lo Spirito Santa verrà. Una Chiesa e un popolo senza Madre sono come un corpo senz'anima. Quest'epoca sta per concludersi".

Poi ci fu una pausa e udii:

"Devi dire quanto segue personalmente al tuo vescovo: restituisci ai fedeli la loro devozione alla Signora di tutti i Popoli e fa' costruire quella chiesa che io ho mostrato a lei".

Il dito poi venne levato dalla bocca, l'immagine sparì dalla mia vista ed io udii ancora:

"Ascolta bene e riferisci al tuo vescovo. Adesso viene quel tempo. Di' ai tuoi pastori di restare uniti nella Dottrina. Questo è l'ultimo avvertimento del Signore ".

Ci fu una pausa e la "Voce" disse lentamente e sommessamente:

"Il tempo è vicino".

(L’Ostia nel frattempo continuava a rimanere viva nella mia bocca. Io fui presa da un senso di grande tristezza e notai pure che tutto ciò era stato detto con grande enfasi e che la "Voce" aveva un tono triste).

 

31 maggio 1966

Quando andai a comunicarmi vidi d'un tratto una luce precedermi e congiungersi col calice; il sacerdote rimaneva fuori da questa luce. Quando mi girai per tornare al mio posto, la luce mi precedette e rimase attorno a me per un tempo considerevole, finché la Santa Ostia non si fu consumata. Nel frattempo per due volte udii dentro di me:

"Va bene così".

 

19 giugno 1966

Quando entrai nella cappella della Rue du Bac, a Parigi, sentii una strana emozione, che non avevo mai provato entrando in una chiesa.

Non sapevo cosa fosse, tanto ne ero rimasta impressionata. Lì assistemmo alla Santa Messa. Andai a comunicarmi e quando tornai al mio posto l'Ostia cominciò ancora una volta a prendere vita nella mia bocca e io sentii molto chiaramente (internamente) la "Voce" che mi diceva:

"Vedi adesso il cammino che io ho voluto? È per questo che dissi: Va bene cosi" (in riferimento a ciò che avevo udito il 31 maggio 1966).

La "Voce" attese un po' e poi udii:

"Cosi sia".

Durante questo messaggio mi commossi profondamente. Fu solamente al termine della Santa Messa che la "Luce" se ne andò.

 

31 maggio 1967

Durante la Consacrazione vidi d'un tratto la "Luce" provenire dal Calice. Vedevo il sacerdote come se stesse sullo sfondo e in ombra.

Quando andai alla Comunione e tornai indietro al mio posto, la Santa Ostia divenne di nuovo viva nella mia bocca. Udii la voce della Signora che diceva:

"Adesso hai ricevuto il Signore. Non udrai più la mia voce. Dissi che sarei ritornata in forma privata per la Chiesa e per i sacerdoti. E ora dico: Sacerdoti e Religiosi, tornate alla vostra vera (e la Signora sottolineò questa ultima parola) vocazione, la chiamata del Signore. E alla Chiesa - la Comunità - io dico: riporta l'immagine nella città e nel posto che il Signore ha scelto. Parla con il tuo vescovo. Il tempo è maturo".

Un senso terribile di oppressione venne allora su di me: era come se l'inginocchiatoio crollasse sotto il peso del mio corpo; vedevo il mondo giacere davanti a me e lo sentivo tremendamente minacciato. Era di un colore nerissimo.

Udii la "Voce" dire:

"Questo è l'ultimo avvertimento che vi do. Io posso ancora salvare il mondo".

Poi la "Voce" si interruppe per riprendere con molto vigore:

"D’ora in avanti la mia bocca tacerà".

Poi udii la Signora pronunciare una parola molto strana; mi sembrò come un grido di aiuto. Non so pronunciarlo bene, mi sembrava ebraico e aveva un suono molto gutturale. Afferrai Hurach o Gurah. Pensai fra me: "Che cos'è questo?". E la "Voce" disse:

"Lo Spirito verrà - Il contatto resterà".

La "Luce" poi si allontanò lentamente.

 


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