Dal 17 luglio 1958 al 30 ottobre 1960

 

17 luglio 1958

Stamattina stavo guardando i preparativi della Santa Messa. Ad un tratto mi è accaduto qualcosa di strano agli occhi. Avevo gli occhi normalmente aperti perché stavo guardando l'altare. Eppure era proprio come se i miei occhi improvvisamente si spalancassero. Non so spiegarlo meglio. Era una sensazione anche fisica.

Allora ho visto il sacerdote e l'altare sparire come in una nebbia sullo sfondo. E davanti ai miei occhi apparve una luce molto intensa. In quella luce vidi tre figure unite in un semicerchio, ma la luce era molto bianca, direi quasi di fuoco. Mi spaventai perché non riuscivo a guardarla. Misi le mani davanti agli occhi e pensai onestamente: divento cieca. Ma interiormente mi sentii di nuovo spinta a guardare e lo feci.

Poi accadde qualcosa di molto strano: le tre figure si allargavano lentamente e, diventando sempre più grandi, formavano un semicerchio. Poi si unirono al centro in alto. Il centro era ancora una macchia scura. Quindi le tre figure si allargarono verso il centro, dove non rimase che una piccola macchia. Improvvisamente anche questa piccola macchia si riempì di modo che, ad un tratto, si formò un grande cerchio di fuoco bianco davanti ai miei occhi. Non so spiegarlo altrimenti.

Guardai. E a un tratto riconobbi l'Ostia Santa, così come l'avevo vista il 31 maggio 1958, ma senza i raggi di luce. Quasi non ce la facevo a guardarla e mi sentii strana.

Questa Ostia rimase così davanti ai miei occhi e io la guardavo. Sembrava del fuoco bianco. Bellissimo!

Allora fu come se l'Ostia Santa scomparisse lentamente e sia l'altare maggiore che l'altare della Signora erano illuminati da una luce molto bella. Anche questo durò per un momento. Ad un tratto tutto tornò normale come quando ero entrata in chiesa. Il sacerdote intanto era arrivato all'epistola.

 

11 marzo 1959

Subito dopo il Credo vedo l'altare immerso in una luce chiarissima. Il sacerdote e l'altare scomparvero sullo sfondo e non vidi altro che luce. Da questa apparvero, in alto dinanzi all'altare, quelle tre figure lievemente aureolate da un cerchio, così come le avevo viste l'anno precedente, nello stesso luogo il 17 luglio 1958.

Tutto si svolse alla stessa maniera. Ero accecata dalla luce, tanto che credevo di perdere la vista. Mi spaventai e fu come se il mio cuore si fermasse. Vidi allora le tre figure che si andavano sempre più allargando fino a congiungersi. Anche il centro si riempì con le stesse figure finché rimase soltanto una piccola macchia scura.

Ma ora c’era una differenza. Vidi qualcosa che esplodeva in quella macchia scura e fu come se in quel cerchio luminoso vedessi due figure celestiali due figure Divine - perdonate l’espressione. Eppure era una sola figura con le braccia spalancate. Ne vedevo sempre due, eppure era una sola. Qualcosa di così radioso e celestiale che quasi non osavo guardare, eppure dovevo farlo. Era una figura sospesa a mezz'aria, vorrei dire, tutta illuminata, eppure non si vedeva luce alcuna.

Stavo così a guardarla. E allora fu come se qualcosa si staccasse dalle due figure, e ad un tratto vidi uscire da una delle mani una colomba, tutta di luce, circondata da raggi luminosi. E dall'altro lato, all'altezza della spalla, c'era una croce che emanava luce. Questo rimase davanti ai miei occhi, sì, non so per quanto tempo.

Poi improvvisamente tutto divenne una bianca palla di fuoco o un cerchio e vidi, o piuttosto credetti di vedere, una Santa Ostia luminosa.

Quando uscii dalla chiesa, nella strada mi pareva che tutto fosse buio, eppure il sole splendeva e il cielo era tutto azzurro. Gli occhi mi facevano ancora male dalla luce. Ancora una volta, ho visto tutto questo con i miei occhi. E non mi è possibile descrivere quello che sentivo in quel momento. Paura e timore, eppure no, ero semplicemente turbata da quell’esperienza straordinaria. Dopo, tutto era di nuovo normale in chiesa. Vidi di nuovo il sacerdote e l'altare, esattamente come prima. E allora suonò il campanello per la Santa Comunione.

 

30 agosto 1959

Andai a fare la Comunione, e ritornai poi al mio posto. La Santa Ostia cominciò a divenire sempre più grande e più spessa nella mia bocca. Era come se si muovesse nella mia bocca e a un certo momento cominciò a vivere. Certo questo può sembrare molto strano, ma io sentivo l'Ostia vivere nella mia bocca. Sembra un paragone irriverente, ma ci si può fare un'idea di cosa ciò fosse, dicendo: "Sembrava un pesce vivo" che si muoveva nella mia bocca. Io volevo togliere l'Ostia dalla mia bocca, per vedere cosa fosse, ma per rispetto non osavo farlo. Inizialmente mi spaventai molto, come si può ben capire, fu una cosa terribile. Era una cosa strana: non sapevo cosa mi stesse succedendo. Allo stesso tempo però si sovrappose una sensazione di tutt'altra specie, qualcosa di celestiale, se mi è lecito esprimermi cosi. Una situazione in cui non mi ero mai trovata.

D'un tratto sentii dire:

"Non temere... Io sono il Signore, tuo Creatore... Il Signore Gesù Cristo... il Vivificatore" (dove ho posto dei puntini, lì vi furono delle pause).

"Come adesso Io vivo in te, cosi voglio vivere, e vivrò, tra tutti i popoli".

L’Ostia Santa divenne poi più sottile e più piccola, riprese lentamente la forma normale ed io potei inghiottirla. Per tutta la settimana seguente non andai in chiesa, per controllarmi meglio. La domenica naturalmente ci andai. Tutto fu normale.

 

9 settembre 1959

Il 9 settembre mi accadde la stessa cosa e alla fine mi fu detto: "Riferiscilo". Da allora questo fenomeno non si è più ripetuto, pur accostandomi ogni giorno alla Santa Comunione.

 

11 ottobre 1959

Andai a fare la Comunione e mi accadde ancora lo stesso fenomeno. Le stesse sensazioni, la stessa particolare esperienza. Le parole furono questa volta le seguenti:

"Io sono il Signore, il vostro Creatore... il Signore Gesù Cristo... il Vivificatore. Non temere. Per la volontà del Padre e attraverso la potenza del Vivificatore, voglio vivere, e vivrò tra tutti i popoli, così come adesso vivo in te".

Comprendi bene il miracolo quotidiano. Fa' ciò che Ella... - la Signora di tutti i Popoli, da Me inviata - ... ti ha detto... Riferiscilo".

Poi la Santa Ostia divenne via via più sottile e più piccola, la sentivo sciogliersi nella mia bocca e divenire sempre più piccola, finché non ne rimase nulla. Non ebbi bisogno di inghiottire, rimase poi come un certo liquido con una specie di sapore fine, non paragonabile con altre sensazioni.

 

18 ottobre 1959

Quando ho lasciato il banco della Comunione, improvvisamente l'Ostia non era più nella mia bocca ma era come se continuamente dell'acqua entrasse nella mia bocca. Continuava a fluire, non saprei spiegarlo altrimenti. Aveva un sapore piacevole, qualche cosa che noi non conosciamo. Mi sentii in uno stato speciale. Udii:

"Io sono l’Acqua viva. Avverti i Miei apostoli affinché si evitino errori".

Sentivo ancora come se un flusso continuo d’acqua entrasse nella mia bocca. Ciò è durato molto a lungo.

 

31 gennaio 1960

Dopo aver ricevuto la Comunione ed essere tornata al mio posto, avvenne all'improvviso come se tutti i muscoli del mio corpo cominciassero a stirarsi e a contrarsi, il che mi procurava un dolore tremendo. All'improvviso fu come se un sudore freddo bagnasse la mia fronte, mi raggelai e fui sul punto di svenire.

Sapevo però che in realtà non ero affatto malata. È strano, ma ne ero cosciente. Sono rimasta seduta tranquillamente con le mani davanti alla faccia e all'improvviso mi sentii meravigliosamente bene, cosi come mi ero già sentita altre volte in precedenza. Era come se venissi sollevata e mentre fluttuavo mi trovai per un certo tempo in uno stato - se posso esprimermi cosi - celestiale. Dopo che tutto fu passato la Santa Ostia era ancora nella mia bocca.

 

25 marzo 1960
Annunciazione

Durante la Comunione l'Ostia si ruppe in piccolissime briciole nella mia bocca. D’un tratto sentii:

"Io sono il Seme che è stato gettato nel suo grembo".

Le briciole assunsero un sapore delizioso e divennero liquide. Allora udii:

"Io sono l’Acqua viva"

Quindi sentii come un bruciore sulla mia lingua e mi spaventai. Poi sentii:

"Non temere, sono Io, il Fuoco eterno che nel suo grembo è stato acceso per tutti i popoli"

Dopo di ciò l'Ostia si sciolse nella mia bocca.

 

31 maggio 1960
Maria Regina

Andando alla Comunione udii:

"Io sono il Signore tuo Creatore, il Risorto, la vera Saggezza".

Allora all'improvviso l'Ostia divenne viva nella mia bocca ed io udii:

"Io sono il Pesce, voi siete il sale della terra. Io sono l’Acqua viva" (e flussi d'acqua cominciarono a riversarsi nella mia bocca, con un sapore piacevolissimo).

"Io sono la Manna viva" (con ciò l'acqua si fece nuovamente Ostia nella mia bocca).

Poi all'improvviso l'Ostia cominciò a bruciare nella mia bocca, con una tale intensità che era come se la bocca all’interno venisse consumata dal fuoco. Ebbi paura e udii:

"Non temere. Io sono il Fuoco che è divampato nel grembo della Signora. Voi sacerdoti non lasciate che il Fuoco si estingua, ma portatelo nei vostri cuori, nelle vostre mani e nella vostra bocca perché continui a bruciare e a vivere tra i popoli. Infatti essi devono giungere tutti alla vita eterna. Riferisci questo. I segni sono stati dati; fa' quello che la Signora ti ha detto".

All'improvviso l'Ostia ridivenne normale nella mia bocca e la inghiottii.

Alle 15.15 circa del pomeriggio vidi all'improvviso la luce sul viale Wandelweg, ma dopo alcuni minuti se ne andò di nuovo.

 

30 ottobre 1960

Quando andai a fare la Comunione, sentii la Santa Ostia cadere sulla mia lingua in tre strati, come se dal palato mi cadesse ogni volta un'Ostia sulla lingua e divenisse una cosa sola con le altre. Quindi la Santa Ostia divenne di nuovo molto grossa e iniziò a vivere, come già altre volte mi accadde. Poi d'un tratto si sciolse e sentii di nuovo nella bocca deliziosi flussi d’acqua; poi improvvisamente terminò tutto. Questa volta non udii nessuna voce.

 


Pagina principale Pagina successiva