Ventisettesima visione - domenica 11 febbraio 1951

 

[1]

Vedo una luce forte e la Signora. Dice: "Sono la Signora - Maria - Madre di tutti i Popoli. Puoi dire «la Signora di tutti i Popoli» o «Madre di tutti i Popoli», che una volta era Maria. Vengo oggi per dirti che voglio essere conosciuta con questo titolo. Gli uomini di tutti i paesi saranno davvero uniti".

Poi la Signora rimane senza dire nulla nell'atteggiamento già da me conosciuto e mi guarda. Poi dice: "Il mondo intero è in rivoluzione, ma il peggio è che gli uomini di questo mondo vengono portati alla rivoluzione. Ti conduco con me". Poi è come se la Signora passasse lungo il globo e lo facesse ruotare. E ora mi trovo con la Signora al disopra dell'Italia. Vedo il Vaticano; nel centro si trova il Papa con la tiara sul capo, in una mano uno scettro e l'altra mano nella posizione conosciuta, con due dita alzate. Intorno a lui vedo un gran numero di cardinali e di vescovi[2].

Poi sento la Signora che mi dice: "Osserva attentamente, questi sono i vescovi di tutti i paesi". E poi è come se il Papa tenesse davanti a sé un grosso libro. Poi la Signora dice: "Figlia mia, ascolta bene. Sono già stati fatti dei cambiamenti e altri sono in preparazione. Ma voglio portare il messaggio del Figlio. La Dottrina è buona, ma le leggi possono e debbono essere cambiate. Voglio dirti questo proprio oggi, perché il mondo si trova in un momento di grande rivoluzione - nessuno sa verso quale direzione. Ecco perché il Figlio vuole che porti questo messaggio". Ora mi trovo davanti a una grande croce e la guardo. Poi sento dolori terribili. È come se tutti i muscoli delle braccia si contraessero, tanto che le mie mani si chiudono a pugno. Poi è come se il mio capo venisse separato dal corpo e mi sento come se avessi la febbre. A causa di tutto questo dolore mi metto a piangere. Non riesco più a sopportarlo e chiedo alla Signora se tutto ciò non può andarsene. Dura ancora un momento e poi  tutto e passato.

Poi la Signora mi dice: "Che tutti ritornino alla croce; solo così ci potrà essere pace e quiete". Mi trovo ancora con la Signora davanti alla croce e poi mi dice: "Ripeti dopo di me. Prega cosi davanti alla croce:

Signore Gesù Cristo,
Figlio del Padre,
manda ora il tuo Spirito sulla terra.
Fa abitare lo Spirito Santo
nei cuori di tutti i popoli,
affinché siano preservati dalla corruzione,
dalle calamità e dalla guerra.
Che la Signora di tutti i Popoli,
che una volta era Maria,
sia la nostra Avvocata.
Amen.
(*)

Sono sempre davanti alla croce e ho pregato e ripetuto le parole che la Signora dettava. Ora le vedo scritte in grandi lettere.

La Signora continua dicendo: "Figlia mia, è cosi semplice e breve che ciascuno può dirla nella propria lingua davanti alla propria croce. E quelli che non hanno una croce, che la recitino dentro sé stessi. Questo è il messaggio che voglio comunicare oggi, perché ora vengo a dire che voglio salvare le anime. Contribuite tutti a questa grande opera per il mondo. Se solo ciascuno cercasse di metterlo in pratica per sé stesso".

Poi la Signora alza un dito e dice: "Soprattutto nel primo e principale comandamento, la CARITA". Vedo ora questa parola scritta in grandi lettere.

"Che comincino con quello", dice la Signora. "E allora i piccoli di questo mondo diranno: «Che ci possiamo fare noi? Poiché sono i grandi che fanno questo». E allora dico ai piccoli: se praticate tra voi la Carità in ogni suo aspetto, nemmeno i grandi avranno più alcuna possibilità». Andate al vostro crocifisso e recitate ciò che vi ho dettato e il Figlio lo esaudirà".

Poi la Signora mi dice: "Verrà di nuovo una grande catastrofe naturale. I grandi di questo mondo non saranno mai d'accordo. Gli uomini cercheranno qui e là. Bada ai falsi profeti. Cerca e domanda soltanto al vero Spirito Santo. Poiché si tratta in questo momento di una guerra di idee, una guerra dello Spirito. La lotta non concerne più razze e nazioni, la lotta riguarda lo spirito. Comprendi bene questo".

Poi la Signora congiunge le mani e vedo il Papa con cardinali e vescovi. Poi la Signora dice come parlando al Papa: "Puoi salvare questo mondo. Ho detto più volte: Roma ha la sua opportunità. Cogli questo momento. Nessuna Chiesa nel mondo è stata costituita come la tua. Ma adattati ai tempi e insisti nei cambiamenti per quanto riguarda i religiosi, i preti, i seminaristi, e tutti gli altri. Insisti, realizza tutto ciò fin nei minimi dettagli. La dottrina rimane, ma le leggi possono essere cambiate. Fa' che i figli di questo mondo beneficino di più del Memoriale di mio Figlio". Poi la Signora mi dice: "Ti ho mostrato nel sogno come può essere ottenuta la pratica della comunione frequente. Ti dico questo per l'Olanda e per tutti i paesi dove non si fa. Per la Germania ho questo messaggio: che in questo paese lavorino molto fermamente per ricondurre gli uomini che si sono perduti a questo centro, LA CROCE. I preti sono troppo pochi, ma laici ce ne sono molti. Conduci una grande campagna fra i laici per chiamarli verso questo obiettivo. Lavora qui soprattutto con grande amore e carità. Che i grandi della Germania aiutino e non si allontanino dalla Chiesa. Deutschland jedoch liegt mir sehr am Herzen. Die Mutter Gottes weint über die Kinder Deutschlands[3].

Per la Francia, il Belgio, i Balcani, l'Austria, dico quanto segue: non vi lasciate portare verso il falso spirito". All'Italia dico: grandi d'Italia, conoscete il vostro compito?

All'Inghilterra dico: io ritorno, Inghilterra. All'America dico: non spingere la tua politica troppo lontano e cerca il vero spirito. Sono contenta che l'America in questo momento sia più aperta alla fede.

All'Africa dico: che si sappia che io desidero là un seminario. Aiuterò i Domenicani. Di' questo al tuo direttore spirituale[4]. Digli anche che il Figlio è soddisfatto del suo lavoro e della sua direzione. Digli comunque che in queste questioni osi andare più a fondo. Desidero soltanto servirmi di te per eseguire la volontà del Figlio in questo tempo. Voglio chiederti, figlia dell'uomo, di aiutare il più possibile la gente. Te ne do la forza e il sostegno. Il tuo direttore spirituale è stato scelto per questo, per aiutarti in questo lavoro soltanto; eccetto questo, tutto il resto può rimanere com'è. Lui mi capirà.

Poi voglio dire a tutti i popoli orientali e asiatici, che conoscano il Figlio o no: Noi abbiamo cura di loro". Poi la Signora indica di nuovo il globo e dice: "Questo tempo è il Nostro tempo. Tu, figlia mia, tu sei solo lo strumento prescelto per trasmettere queste cose. Tu lo farai. Sì, ci sono prove a sufficienza, anche in ciò che ti ho detto oggi. Di' che voglio essere «la Signora di tutti i Popoli»".

 

 

 

 

(*) Dopo consultazione del Vescovo di Amsterdam con la Congregazione per la Dottrina della Fede (2006), riguardo alla preghiera, la Congregazione ha approvato il testo della preghiera con la direttiva di cambiare, a causa di possibili malintesi, la clausola originale “che una volta era Maria” con “la Beata Vergine Maria”.

 


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