Ventiseiesima visione - 25 gennaio 1951

 

Nella notte dal 24 al 25 di gennaio 1951 sognai[1] di trovarmi in un luogo remoto, in una strana piccola sala o stanza. La Signora venne a porsi di faccia a me. Era vestita con un ampio mantello, con uno scialle o velo e sandali ai piedi. Mi disse: "Guarda bene e ascolta".

Poi vidi davanti a me una lunga tavola e là dietro una specie di divano, dove andarono a sedersi mezzo distesi diversi uomini. Nel centro vidi una figura luminosa, con davanti a sé del pane ed un calice di vino. La Signora si teneva dietro e mi disse: "Guarda bene e ascolta". E subito la sala divenne una grande chiesa piena di persone, in mezzo alle quali ci trovavamo la Signora e io, che guardavamo.

Udii la voce della Signora dire: "Sarà e dovrà assolutamente essere promulgato un decreto, convenendo che non  sia più necessario che le persone stiano a digiuno per ricevere la Comunione. Ci sono tante persone che, proprio quando sono in chiesa, possono sentire un grande bisogno di accostarsi alla Mensa del Signore e invece sono escluse dalla Comunione, perché non sono rimaste a digiuno". Poi la Signora indica gli uomini e dice: "Anche questi uomini andarono alla Mensa direttamente dalla strada" (e subito rividi molto rapidamente la sala). "Guarda" - disse la Signora - "poca gente soltanto va alla Comunione". E poi sento una voce che sembra venire dal di fuori e che promulga quel decreto[2] e ora vedo le persone dirigersi in gran numero alla Comunione. "Così deve essere e sarà", dice la Signora. "Vedi ora la differenza?". E improvvisamente tutto sparisce e io mi risveglio.

 


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