Ventiduesima visione - 27 maggio 1950

 

Vedo la Signora e mi dice (guardando nelle sue mani): "Figlia mia, vedo ancora mani vuote. Ti chiedo di far sapere che è veramente mia ferma intenzione formare un gruppo, proprio tra quel nucleo di persone che vogliono e fanno il bene. Ascolta bene - dice la Signora. Spendono molto tempo in cose materiali; che spendano del tempo anche nelle cose spirituali. È tanto urgente. Amerei che quel gruppo di persone lo comprendesse. Ti ripeto, i Cattolici debbono lavorare fermamente; un grande pericolo è imminente. L’Italia sarà afflitta da divisioni".

La Signora mi mostra di nuovo San Pietro e dice: "Allo stesso modo, stanno lavorando anche in altre direzioni per realizzare qualcosa di altrettanto grande. In Germania bisogna fare un duro lavoro. Fortunatamente si è già dato vita a qualcosa per lavorare di più e meglio tra i fedeli. Ma ciò è lontano dall'essere sufficiente. La Germania, soprattutto, dev'essere molto vigilante. Con essa stanno facendo il doppio gioco, con la Germania".

Ora vedo un grandissimo gruppo di giovani intorno alla Signora. Li guarda e indicandoli dice: "Figlia mia, che comincino" - e di nuovo indica il gruppo intorno a sé - "a riportare i giovani alla giusta impostazione religiosa. Anche per coloro che hanno a cuore questo lavoro, esso è difficile e penoso. Tuttavia non mi stancherò mai di insistere su questo. Il tempo stringe, bisogna cominciare. Ciò si realizzerà più in avanti", e ora la Signora traccia con la mano una specie di arco. Non so cosa significa.

Poi la Signora dice: "Vedrai che soltanto dopo molto patimento e molte calamità la croce verrà ripiantata. Che ciascuno faccia la sua parte, ciò che può. E poi sottolineo di nuovo il primo e principale comandamento: la Carità, l'Amore fraterno". E improvvisamente la Signora scompare.

 


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