Diciassettesima visione – l° ottobre 1949

 

Vedo la Signora. Dice: "Figlia mia, ti aiuto, abbi fiducia, anche nei momenti difficili". Pone una croce nella mia mano. È molto pesante. La Signora dice: "Figlia mia, porterai la croce con te". Ora vedo scritto davanti a me: "1950" e poi "1951-1953". Poi vedo davanti a me San Pietro. Cadono gocce su di esso: lagrime o pioggia.

Poi la Signora dice: "Avverti che così non va bene. Mio Figlio viene di nuovo perseguitato. Prendi la croce e piantala nel centro. Soltanto allora ci sarà Pace".

Poi improvvisamente vedo i Balcani . C’è una guerra; stanno combattendo di nuovo. La Signora dice: "Figlia mia, ci sarà un feroce combattimento. Non abbiamo ancora visto la fine di questo combattimento. Verranno calamità di carattere economico. L’Impero d'Inghilterra vacilla". E ora vedo una fune attaccata alla corona e la si tira per tenerla in equilibrio. Poi vedo il Papa e un Patriarca.

Poi la Signora dice: "Vieni con me in Russia". E vedo ogni sorta di uomini, in edifici di vetro, anche sotterranei. Mi sembrano essere tedeschi, francesi, polacchi, ecc. Fabbricano prodotti chimici. "America, sei avvertita. Intervieni, intervieni tu", dice la Signora. Poi dice: "Qui non si tratta di vite di uomini, ma di potenze superiori. Riporta dunque la fede nel mondo. Ma i fedeli ..." e la Signora scuote il capo. "Vivi secondo essa. Carità. Perché l'Amore è il primo comandamento. Poi viene la Giustizia".

Ora con la Signora discendo il Danubio. Indica tutt'attorno e dice: "Qui bisogna lavorare, là bisogna lavorare". E indica da sinistra a destra. "Bisogna ritornare a Dio. La gente è matura per questo. Ma i capi non vogliono". E poi la Signora sparisce.

 


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