Quindicesima visione - 28 marzo 1948

 

Vedo la Signora e dice: "I diritti dell’uomo saranno il problema in questione. Entro breve tempo accadranno cose di un’enorme importanza. Saranno precedute da caos, confusione, dubbio, disordini e disperazione. Dense nubi incomberanno su San Pietro, che saranno disperse con molti conflitti e difficoltà". Lei sottolinea: "Non riuscire a fare questo significherebbe la rovina. Tutti i cristiani devono unirsi nella solidarietà. Questo verrà realizzato solo con grande dolore e patimento. Unitevi, tutti voi, perché la battaglia comincia. Le porte sono aperte. I popoli orientali stanno tenendo le mani davanti alla faccia a Gerusalemme. Essi piangeranno e gemeranno sulla città con grande angoscia. C’è una grande fonte alla quale tutti voi potete lavarvi. Finché queste parole non avranno trovato piena accettazione nelle menti e nei cuori degli uomini, non ci sarà pace in vista".

Vedo scritto: "Giustizia, Carità ed Equità". Poi vedo una croce piantata nel suolo. Attorno ad essa s'avvolge un serpente e intorno a me tutto diviene buio e nero. Poi vedo una spada pendere al disopra dell'Europa e dell'Oriente. Dall'Occidente viene una luce.

Poi sento la Signora dire: "Popoli cristiani, i pagani ve lo insegneranno".

Poi vedo il Papa e intorno a lui una guardia del corpo rinforzata. Sento la Signora dire: "Trappole e tagliole". Pesanti nubi si addensano su San Pietro. Poi la Signora dice: "Siate giusti e agite secondo la vostra dottrina. Copritevi gli occhi con le mani e raccoglietevi in voi stessi".

Poi ricevo di nuovo una croce nella mano e mi duole. È così pesante che posso a malapena tenerla. La Signora dice: "Tienila stretta". È come se ne uscissero grandi raggi; e poi improvvisamente la Signora e la luce scompaiono.

 


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