Ottava visione - 25 febbraio 1946

 

Vedo una forte luce e su in alto vedo la Signora. Indica in basso e vedo l'Europa davanti a me. La Signora scrolla il capo. Vedo ai suoi piedi come dei piccoli angeli e mentre li guardo portano le ali davanti al viso. Vi Ŕ una gran luce intorno a Lei e pi¨ guardo la terra, pi¨ questa si fa oscura. La Signora me la indica. Alzo di nuovo gli occhi a Lei, mi indica la terra con viso severo e lÓ vedo scritto a grandi lettere in mezzo all'oscuritÓ: "VeritÓ". Vedo di nuovo ai suoi piedi gli angioletti, che di nuovo portano le ali davanti al viso.

La Signora mi dice: "Devi avvertirli, la VeritÓ si Ŕ perduta". Mi chiedo: "Come posso farlo?". La Signora indica in basso e dice: "Va' e diffondi questo messaggio" e col dito indica il mondo. LÓ vedo molti ecclesiastici e molte chiese, ma vagamente.

La Signora di nuovo mi indica il mondo e dice: "Guarda se riesci a trovarLo". Cerco e cerco e poi le dico: "Sono tanto stanca e sento un gran dolore". Vedo provenire da lei una grande e lunga croce. Sembra che qualcuno la trascini, ma non vedo questa persona, soltanto la croce. La croce va verso il basso, verso la terra, e poi la vedo eretta nel centro del mondo.

Guardo dý nuovo la Signora e vedo camminare una lunga fila di persone (mi sembrano pellegrini). La Signora mi dice: "Guarda" e traccia sopra il mondo un semicerchio, un arco, ed Ŕ come se la Signora ci scrivesse dentro. Leggo a voce alta la parola: "VeritÓ"; questa si trova in mezzo. Poi scrive una parola a sinistra e leggo "Fede", poi a destra, e leggo: "CaritÓ". La Signora indica ci˛ e dice: "Va' e diffondi questo messaggio". Poi indica di nuovo l'arco e dice: "Questo deve ritornare, in apparenza c'Ŕ ma in realtÓ non c'Ŕ". E ha l'aria molto afflitta.

Poi devo dire: "CalamitÓ dopo calamitÓ, catastrofi naturali"; poi vedo la parola "fame" e "caos politico". "Questo non vale soltanto per il tuo paese" - dice - "ma per tutto il mondo". Provo un grande dolore e dico: "Questo Ŕ un altro periodo di oppressione e di dolore che interessa tutto il mondo". Allora vedo le parole: "Senza speranza".

Poi si fa luce attorno a me e vedo la Signora che scende e mi indica le tre parole: "VeritÓ, Fede, CaritÓ". La Signora sorride e mi dice: "Ma bisognerÓ imparare molte cose".

Indica a destra e vedo una persona con la barba che Ŕ seduta. Tiene due dita giunte e alzate e sotto il suo gomito c'Ŕ un grosso libro, davanti a lui una grande chiave. Quell'immagine sparisce, la Signora dice di nuovo: "Guarda" e mi mostra un'altra cosa. ╚ una grande pietra sulla quale giace un agnello. Sento dire all'improvviso: "Ecce Homo"[1]. E subito la Signora e la luce scompaiono.

 


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