1998 - PENTECOSTE AD AMSTERDAM CON LA SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

SECONDA GIORNATA INTERNAZIONALE DI PREGHIERA

Conferenza del Padre Paul Maria Sigl
Amsterdam, 31 Maggio 1998, Pentecoste

 

L’ECUMENISMO DI DIO PER MEZZO DELLA MADRE E SIGNORA DI TUTTI I POPOLI

"L’Amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, che ci è stato dato" (Rom. 5,5).

 

Eminenza, stimatissimi Vescovi, cari fratelli e sorelle, il tema della mia conferenza è

"L’Ecumenismo di Dio per mezzo della Madre e Regina di tutti i popoli".

Suor Agnes e Suor Alessandrina leggeranno le parole citate testualmente dai messaggi di Amsterdam, affinché le possiate distinguere bene dalle mie.

 

Il vero ecumenismo: il ritorno al Cenacolo.

Oggi noi tutti, con riconoscenza, facciamo la meravigliosa esperienza di che cosa sia celebrare la Pentecoste uniti a Maria. Questa incomparabile atmosfera di gioia e serenità nasce nei figli di tante nazioni solo quando la loro Madre è tra di loro. Perciò quest’incontro di preghiera con la Madre di tutti i Popoli è, più ancora dell’anno scorso, ecumenismo vissuto nel senso più vero della parola.

Infatti, il vero ecumenismo divino significa ricondurre tutte le comunità e le fedi religiose, le chiese separate, le nazioni e i popoli nel Cenacolo, dove gli Apostoli - "un cuore solo e un’anima sola" - uniti intorno a Maria, la loro Madre, imploravano la venuta dello Spirito Santo. "E la Signora rimase presso i suoi apostoli finché venne lo Spirito. Così la Signora può venire anche dai suoi apostoli e popoli di tutto il mondo, per portare loro nuovamente lo Spirito Santo" (31.05. 1954).

Non dimentichiamolo: il Cenacolo era quel luogo sacro, nel quale Gesù aveva dato all’umanità l’Eucaristia, Sé stesso. Oggi è Amsterdam, la città del miracolo eucaristico, nella quale Maria ci ha chiamato e invitato. Nel XX secolo Dio ha trasformato questa città eucaristica, che è Babilonia nello stesso tempo, in una città di Maria. E in quanto città della Madre di tutti i Popoli, diventerà anche la città dello Spirito Santo e dell’unità tra i popoli. Perché laddove è la Sposa, Maria, ci sarà anche lo Sposo, lo Spirito Santo.

"Cercate di capire perché vengo come la Signora di tutti i Popoli: vengo per radunare tutti i popoli nello Spirito Santo e vero" (08.12.1952). "Amsterdam diventerà il cuore della Signora di tutti i Popoli" (10.05.1953). "Lei può portare i suoi popoli all’unità, può radunare i suoi popoli in una grande comunità" (31.05.1955).

So che la sede delle Nazioni Unite è a New York, ma le nazioni veramente unite sono qui oggi!

 

La seconda Pentecoste e i messaggi di Amsterdam.

Considerando la nuova Pentecoste, considerando il vero ecumenismo e l’unità dei popoli, non si potrà mai sottolineare abbastanza l’importanza fondamentale dei messaggi di Amsterdam, perché Maria è venuta appositamente ad Amsterdam per quindici anni, mandata da Dio, a spiegare e chiedere l’ultimo e più importante dogma mariano, che permetterà una nuova venuta dello Spirito Santo. Ascoltiamo ciò che la Madonna stessa ha promesso:

"Quando il dogma, l’ultimo dogma della storia mariana sarà proclamato, la Signora di tutti i Popoli darà la pace, la vera pace al mondo" (31.05.1954). "Popoli, la vera pace è il Regno di Dio!" (31.05. 1955). "Sappiate che lo Spirito Santo è più vicino che mai. Nel nome della Signora di tutti i Popoli pregate il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, che verrà adesso più pienamente di quanto sia mai accaduto" (31.05.1955).

 

La lotta.

Questo però non avverrà senza fatica e senza lotta. Già quarant’anni fa la Madonna descriveva la lotta violenta che si sarebbe scatenata attorno al dogma e che adesso, alla fine degli anni novanta, si è fatta ancora più accesa: "Questo dogma sarà molto contestato" (08.12.1952). "Loro, gli altri, vi attaccheranno" (04.04.1954). E profetizza con parole drammatiche: "Sarà una lotta per la vita o per la morte, ma alla fine lo Spirito vincerà" (25.03.1972).

 

L’azione mondiale pacifica.

Sapendo la Madonna che il suo dogma salvifico sarebbe stato rifiutato e violentemente combattuto, da una parte affida ai teologi un compito importante: attraverso lo studio alacre e la ricerca devono trovare nei Libri gli argomenti che dimostrano la verità teologica del titolo di Corredentrice, dandogli così un fondamento scientifico incontestabile: "Di’ ai vostri teologi che essi possono trovare tutto nei libri. Non porto nessuna nuova dottrina. Porto adesso gli antichi pensieri" (04.04.1954).

D’altra parte però la Madre, che ama la pace, vuole far collaborare tutti i suoi figli alla proclamazione del nuovo dogma mariano, perché il contenuto di questo nuovo dogma riguarda tutti gli uomini senza eccezione. In che modo? Chiede ad ogni uomo di buona volontà di regalare la sua immagine, che oggi è qui incoronata e decorata così splendidamente, insieme alla sua preghiera, a tutti i fratelli e sorelle, credenti o no.

Questo programma pastorale semplice e grandioso è del tutto pacifico e non può essere fermato da nessuna potenza al mondo!

A questo punto vorremmo ringraziare soprattutto quelli che hanno incominciato qui, in un deserto com’è l’Olanda, quest’azione mondiale. Essa è una sfida al nostro zelo missionario. Tutti diventiamo missionari nel nostro impegno per la Signora di tutti i Popoli: amabili, comprensivi e coraggiosi, sia che si tratti di una nonna, come Moidl, in Austria, o di un giovane manager, padre di famiglia, come Andrea, in Svezia.

"Capite bene questo: anche il Signore ha avuto bisogno di sua Madre per venire al mondo. La Vita viene per mezzo della Madre. Perciò Lei deve essere portata di nuovo nelle vostre chiese e tra i popoli e li vedrete rifiorire" (25.03.1973). "Una Chiesa e un popolo senza la Madre è come un corpo senza anima" (31.05.1965).

"Mettetevi al lavoro con grande zelo e vedrete il miracolo!" (01.04.1951). Così aveva promesso Maria. E questo che oggi viviamo qui, non è forse un miracolo della Grazia?

 

L’azione mondiale: "un opera di redenzione e di pace". La chiave per il dogma.

La Madonna chiama questa diffusione della sua immagine e della sua preghiera "l’Azione mondiale". Parla perfino di "un’opera di redenzione e di pace", perché quando i popoli conosceranno Maria per mezzo dell’immagine di Amsterdam come la loro Madre, e pregheranno con la sua preghiera per la venuta dello Spirito Santo, allora quest’azione mondiale sarà veramente il nostro contributo decisivo, la preparazione diretta e l’introduzione a quel dogma che porterà al mondo la pace tanto desiderata.

Sì, la chiave per il trionfo definitivo del Cuore Immacolato di Maria è il nuovo dogma mariano. Tuttavia la chiave per questo dogma è l’azione mondiale.

 

Un’azione mariana che prepara un dogma.

Già una volta un’apparizione della Madonna e la diffusione della sua Immagine e preghiera rappresentarono un contributo decisivo dei credenti alla preparazione e alla proclamazione di un dogma: fu nel 1830, quando la Madonna apparve a Caterina Labouré, una novizia ventunenne, chiedendole che facesse coniare la medaglia dell’Immacolata. Alla morte della veggente, erano già state distribuite un miliardo di medaglie. Quindi, centinaia di milioni di persone la portavano con fede, dicendo la preghiera fino ad allora sconosciuta: "O Maria, concepita senza peccato, prega per noi, che ricorriamo a Te". E notate bene: soltanto ventiquattro anni dopo la venuta della Madonna nella rue du Bac, Pio IX, nel 1854 proclamava il dogma dell’Immacolata.

Penso che Dio voglia fare adesso, al culmine dell’epoca mariana, in un modo ancora più potente, per mezzo della diffusione mondiale dell’immagine e della preghiera della Signora di tutti i Popoli, quello che aveva compiuto con la "Medaglia Miracolosa" all’inizio dell’epoca mariana.

Vedete, cari amici? Maria, la Donna dell’Apocalisse, vestita di Sole, si trova nella luce della Risurrezione del suo e nostro Redentore, nella luce che proviene dalla Croce. Se nella "Medaglia Miracolosa" si vedeva ancora il serpente, nell’immagine della Corredentrice, Mediatrice e Avvocata non si vede più. E questo ha un profondo significato: quando Maria trionferà con il triplice dogma, Satana sarà definitivamente sconfitto.

Possiamo essere certi che l’immagine di Gesù Misericordioso, come si è rivelato a Suor Faustina, e quella della Signora di tutti i Popoli sono le immagini più significative del passaggio al nuovo millennio: il Signore Misericordioso di tutti i popoli e la Signora di tutti i Popoli, il Redentore di tutti e la Corredentrice.

 

Perché una nuova preghiera e una nuova immagine?

Qualcuno penserà: come mai la diffusione di una nuova preghiera, di una nuova immagine? Forse abbiamo bisogno di una nuova preghiera e di una nuova immagine da portare alla gente? Non abbiamo già sufficienti preghiere? Artisti famosi non hanno forse creato già stupende immagini di Maria in tutti i continenti? Non basta questo?

Facciamo bene attenzione alle parole con cui Maria stessa spiega l’importanza della sua immagine, poiché questa nuova immagine deve precedere un nuovo dogma:

"Di’ che voglio essere e che sarò la Corredentrice, la Mediatrice e l’Avvocata. Quest’immagine deve precedere, quest’immagine deve essere diffusa" (15.08.1951).

E con parole solenni, la Madonna stessa spiega perché lo desidera: "Ho detto che quest’immagine deve precedere, deve essere diffusa in tutto il mondo. E’ la spiegazione e la rappresentazione figurata del nuovo dogma. Perciò ho dato io stessa quest’immagine ai popoli" (08.12.1952).

Lei spiega anche perché ha dato una nuova preghiera: "Vi è stata data per implorare la discesa del vero Spirito sul mondo" (20.09.1951). "Con questa preghiera la Signora salverà il mondo" (10.05.1953). "Non sapete quanto sia potente e importante questa preghiera presso Dio. Egli esaudirà sua Madre..." (31.05.1955).

Questa preghiera stringerà anche un vincolo d’amore che soltanto lo Spirito Santo, l’Amore di Dio, può stringere. La Madre stessa promette: "Questa preghiera semplice creerà una comunità" (17.02.1952). "La Signora di tutti i Popoli... li riunirà in un unico gregge. In un unico gregge!" (19.03.1952). Ecco l’ecumenismo di Dio per mezzo della Signora di tutti i Popoli.

Così Dio ci ha dato ad Amsterdam una nuova immagine e una nuova preghiera per un nuovo dogma mariano che ci introdurrà in un nuovo tempo, in una nuova epoca. Per questo motivo, se ci impegniamo per questo dogma, non possiamo tacere su Amsterdam.

 

I fatti di Ákita. Una prova irrefutabile in favore di Amsterdam.

Ad Ákita, in Giappone, Maria dimostra in modo sconvolgente quanto desidera que non si nasconda la sua venuta ad Amsterdam.

Questa mattina l’ambasciatore Dee ci ha illustrato chiaramente i profondi collegamenti tra Fatima, Amsterdam ed Akita. I fatti straordinari di Akita sono incominciati in modo poco appariscente con una semplice immaginetta della Signora di tutti i Popoli. Akita è quindi frutto dell’azione mondiale. Ve lo dico, cari amici, per incoraggiarvi.

Un sacerdote tedesco aveva regalato negli anni sessanta quest’immagine in giapponese ad un piccolo convento di suore del nord del Giappone. Grazie alla preghiera della Signora di tutti i Popoli fu guarita la maestra di novizie. In ringraziamento fu fatta scolpire una copia esatta dell’immagine di Amsterdam da un artista buddista. Questa statua della Signora di tutti i Popoli, la Corredentrice, ha pianto più di cento volte, ha sudato olio profumato e versato sangue da una ferita della mano destra. Il vescovo Mons. Itô, che è stato testimone oculare di questi fatti, si è consultato con il Cardinale Ratzinger e, dopo un esame approfondito, ha confermato il carattere soprannaturale dei messaggi di Akita. Dieci anni fa, il 24 Giugno 1988, è venuto in pellegrinaggio ad Amsterdam, alla cappella della Signora di tutti i Popoli, dove ha celebrato la Santa Messa in presenza della veggente e delle sue sorelle.

Akita è il santuario più conosciuto, ma anche in altri paesi sono sorte chiese e cappelle in onore della Signora di tutti i Popoli. Per esempio, il sacerdote austriaco Thomas Schipflinger ha costruito una chiesa alla Madre di tutti i popoli sul lago di Achen, nel Tirolo. Grazie alle sue esperienze in missione e ai suoi studi mariologici, egli aveva già riconosciuto negli anni settanta il grande valore dei messaggi di Amsterdam.

 

Maria se ne prende tutta la responsabilità.

Consapevole del significato straordinario di quest’azione affidata a lei da Dio, Madre Ida ha lavorato con tutte le forze fino alla fine della sua vita, per compiere il desiderio della Madonna. Sperimentava quasi sempre la sua incapacità. Una volta fu consolata dalla Madonna: "Hai paura? Ma io ti aiuto! Vedrai, la diffusione andrà da sé" (15.04.1951). "Maria se ne prende tutta la responsabilità" (04.04.1954). Non è forse una consolazione e un incoraggiamento anche per noi?

 

Come posso dare una preghiera cristiana a un non credente?

Non è una novità che la Madonna ci chieda ad Amsterdam di dare con amore la sua immagine e la sua preghiera a tutti gli uomini, senza eccezione, credenti e non credenti. A Parigi aveva già chiesto espressamente che tutti gli uomini, anche i non credenti, portassero la "Medaglia Miracolosa". Anche ad Amsterdam si preoccupa particolarmente di tutti quelli che non conoscono ancora l’Amore di Dio: "Popoli, fate in modo che chi è nel bisogno (intendo anche nel bisogno spirituale) sia condotto alla Signora. Agite in mezzo agli altri con la mia preghiera". "Chiunque siate o qualunque cosa facciate, io sono per voi la Madre, la Signora di tutti i Popoli" (31.05. 1954), e Ida vede la Signora guardare lontano, come se cercasse l’umanità. E’ come se volesse veramente attirare a sé tutti gli uomini, quelli che fanno parte della nostra Chiesa, quelli che non ne fanno parte e anche quelli che non fanno parte di nessuna chiesa... Vi chiederete certamente, amici cari: "Come posso dare un’immagine e una preghiera cristiana a un non credente?"

Per dimostrarvi quanto sia utile dare la preghiera cristiana a un non credente, vi farò l’esempio della famosa atea russa Tatiana Goritscheva, convertita al cristianesimo. Brillante studentessa di filosofia, ma del tutto senza fede, essa descrive il vuoto interiore che provava come qualcosa di terribile e spaventoso, fino alla follia. Viveva senza speranza, dedicandosi allo yoga. Scrive:

"Quanti miei ex-amici sono diventati vittime di questo vuoto spaventoso e si sono uccisi, quanti sono diventati alcolizzati, quanti sono ricoverati in manicomio! Eravamo senza speranza... Io stessa facevo i miei esercizi di yoga svogliatamente, finché un giorno trovai in un libro di yoga una preghiera cristiana, il Padre nostro, da fare come esercizio. Proprio la preghiera che diceva nostro Signore stesso! Dovete sapere che fino a quel momento non avevo mai pregato e non conoscevo nessuna preghiera. Cominciai a dirla tra me senza partecipazione e meccanicamente. La recitai per circa sei volte, poi all’improvviso fui completamente trasformata. Capii, non con la mia sciocca ragione, ma con tutto il mio essere, che Egli esiste. Lui, il Dio vivente, che ama me e tutte le creature, che ha creato il mondo, si è fatto uomo per amore, il Dio crocifisso e risorto! In quel momento capii e colsi "il mistero" del cristianesimo, la vera vita nuova. Era la vera autentica salvezza. In quel momento tutto cambiò in me: l’uomo vecchio morì. Rinunciai non solo ai miei valori e ideali, ma anche alle mie vecchie abitudini. Finalmente anche il mio cuore si aprì: cominciai a voler bene alle persone, a capire le loro sofferenze e anche la loro preziosa vocazione e somiglianza con Dio. Non mi aspettavo di poter fare del bene e di servire Dio subito dopo la mia conversione! Quale gioia e quale luce vi erano nel mio cuore! Così incominciò la mia vita. La mia salvezza fu concreta e vera, fu sorprendente e a lungo desiderata, e solo lo Spirito Santo poteva compiere questo in me perché solo Lui può creare "una nuova creatura"..."

Questo esempio impressionante ci insegna che il nostro compito è quello di dare questa preghiera con amore e, quando è possibile, anche di spiegarla. Tuttavia, solo Dio può toccare i cuori!

 

Tutti ne hanno il diritto.

"Ti ho insegnato questa preghiera semplice al Padre e al Figlio. Fa’ in modo che sia diffusa nel mondo fra tutti i popoli, a tutti i popoli. Tutti ne hanno il diritto. Ti assicuro che il mondo cambierà" (29.04. 1951).

"Tutti ne hanno il diritto. Ti assicuro che il mondo cambierà". A questo proposito posso raccontarvi un esempio, dalla città tedesca di Karlsruhe. Là i senzatetto vengono assistiti da una religiosa cattolica. Quando in seguito al Primo Incontro internazionale di preghiera della Signora di tutti i Popoli ne conobbero l’immagine, ne rimasero così colpiti che oggi plastificano innumerevoli immaginette e le distribuiscono. Loro stessi, ovviamente, la portano sempre con sé. La cosa più bella è che la Signora di tutti i Popoli ha acceso nei loro cuori il desiderio di andare al catechismo ed è Suor Margot che li prepara. Erano protestanti; adesso sono entrati nella Chiesa Cattolica e dieci giorni fa, il 20 Maggio, hanno ricevuto la Cresima e fatto la Prima Comunione. Queste suore si occupano anche di giovani con uno stile di vita molto particolare. Spesso il loro aspetto nasconde un cuore d’oro. Anche loro hanno accolto con piacere l’immaginetta e la portano sempre con sé. Per mezzo della Madre di tutti i popoli si aprono nuove dimensioni pastorali. Anche giovani della Germania del Sud, impegnati a vivere una Fede cristiana autentica, si sono entusiasmati per la Madre di tutti i Popoli e, dopo un pellegrinaggio ad Amsterdam, si sono convinti dell’importanza dei suoi messaggi. Alcuni di loro hanno organizzato dei pullman per l’incontro d’oggi.

 

Stati Uniti.

Passiamo adesso brevemente agli Stati Uniti. Ci sarebbe molto da raccontare. Farò solo un esempio: a Chicago Suor Carla ha capito così bene le richieste della Signora di tutti i Popoli, che oggi, tra poche ore, riunirà i fedeli e il sacerdote della sua parrocchia attorno all’immagine itinerante di Amsterdam, che è stata esposta in chiesa. Per la festa di oggi ci sarà una processione solenne, nella quale i bambini porteranno piccole bandiere dei popoli che vivono in America.

 

La Corredentrice e i bambini.

Il Vangelo ci insegna che non dobbiamo sottovalutare i bambini per l’edificazione del Regno di Dio. Anzi, noi stessi dobbiamo diventare come bambini. Siccome - secondo le parole della Madonna - l’immagine di Amsterdam è la rappresentazione figurata del dogma, è opportuno spiegare il mistero inesauribile della Corredentrice agli adulti e ai bambini.

I bambini distinguono con la massima naturalità la Redenzione e la Corredenzione, e capiscono anche intuitivamente l’affinità e la comunione inseparabile che esiste tra questi due concetti. Ai bambini piacciono molto le pecore di quest’immagine, soprattutto quando si spiega loro che le pecore rappresentano gli uomini di tutte le razze. Voi, cari genitori, sapete meglio di me quanto ardore mettono i bambini nelle cose per le quali si sono entusiasmati. Come, per esempio, il piccolo Daniele, di cinque anni, del Tirolo. Un giorno ha incominciato a pregare molto spontaneamente all’asilo la preghiera della Signora di tutti i Popoli. La maestra, affascinata dalla bellezza di questa preghiera, gli ha chiesto: "Dove hai imparato questa bella preghiera?" - "Oh, la diciamo a casa dopo ogni decina del Rosario"... Oggi quest’immagine è esposta nell’asilo e non solo Daniele, ma tutti i bambini dicono questa preghiera.

 

America del Sud.

Andiamo adesso in America del Sud. Queste domenicane peruviane lavorano in Messico. Si sono prefisse di diffondere l’immagine della Madonna nel Messico, Guatemala e in tutte le missioni del Sud-America, presso i vari popoli di indios.

Il Cardinale Echeverría Ruíz, già Arcivescovo di Quito, capitale dell’Ecuador, è un ardente difensore del dogma della Corredentrice. In novembre dell’anno scorso è stato felicissimo di conoscere l’immagine di Asterdam. Il suo Vescovo Ausiliare, Mons. Carlos Altamirano Argüello, aveva già da molto tempo deciso di costruire, accanto a questa chiesetta della missione, un grande santuario dove accogliere 6.000 indios. Ha deciso ora di consacrare il futuro santuario a "la Señora de todos los Pueblos", cioè, la Signora di tutti i Popoli.

 

Filippine.

Adesso passiamo velocemente, se mi permettete, in Asia. Qui, nelle Filippine, dal mese di novembre dell’anno scorso l’immagine della Madonna viene portata di chiesa in chiesa, così come Maria aveva chiesto. Zenaida ha invitato 200 studenti della scuola di Ylac a trasportare l’immagine dalla cattedrale di Cebu alla basilica del Bambino Gesù, che è visitata ogni anno da centinaia di migliaia di pellegrini. Per strada hanno pregato tutti insieme il rosario e la preghiera "Signore Gesù Cristo...". Lo so, in Europa non sarebbe stato così facile! La coppia Tony e Chona ha mandato ai vescovi di tutte le ottanta diocesi delle Filippine migliaia di calendari con la preghiera e l’immagine della Signora di tutti i Popoli. In seguito a ciò, diversi vescovi hanno ordinato ancora più immagini e uno di loro ha chiesto delle immagini in varie lingue, per distribuirle a tutti durante una Messa di saluto per gli emigrati. Non aveva forse promesso la Madonna alla veggente: "Vedrai, la diffusione andrà da sé"? (04.04.1954).

In un’isola delle Filippine che ha la forma di un cuore e che, per i suoi numerosi serpenti, viene chiamata dagli abitanti semplicemente "l’isola dei serpenti", nel 1993 è sorto un bellissimo centro per esercizi spirituali. In un atrio si trova la statua di Maria davanti alla Croce. E’ circondata da dodici graziose colonne bianche che sostengono una cupola. Anche il Vescovo diocesano Mons. Bacani è venuto in compagnia di due sacerdoti e vi ha celebrato la S. Messa. I pescatori delle isole vicine assicurano che qui ormai non ci sono più serpenti e anche loro vengono volentieri a pregare; adesso la chiamano "l’isola santa".

 

Viaggio missionario.

India.

Le diapositive dell’India vogliono aiutarvi a condividere l’accoglienza strepitosa riservata da questi popoli semplici e affettuosi alla loro Madre Maria. La chiesa mariana del sacerdote della Malacca Padre Josef Gnayalloor era piena di fedeli di confessioni e riti diversi. Sono venuti anche fratelli e sorelle di altre comunità religiose, tra i quali indù e buddisti... Pensate un po’: si erano preparati alla venuta della loro Madre con un digiuno di diversi giorni! E anche in questo giorno, in cui l’immagine di Amsterdam è stata portata in chiesa, hanno digiunato. Ricordiamo ciò che il Vescovo Mons. Mar Baselios ci ha detto ieri.. In quella giornata volevano imparare, dalla mattina alla sera, per otto ore senza pausa, le verità sulla Madonna. Sono stato profondamente colpito nel vedere con quale affetto anche gli indù e i buddisti pregavano la preghiera di Amsterdam, dopo che avevano capito e riconosciuto che Maria è anche la loro Madre.

Naturalmente, non si può parlare subito della Corredentrice e del suo dogma ai fedeli di altre religioni, ma la Maternità di Maria tocca i cuori degli uomini di tutti i popoli in modo diretto e immediato. Perché non è forse vero che ognuno di noi è felice di avere una madre buona e, se non ne ha, ne desidera una? Non dice forse Maria nel suo primo messaggio: "Mi chiameranno la Signora, la Madre"? (25.03.1945).

In questa parrocchia si erano congregati fedeli provenienti da sei diverse diocesi dell’India. Quando ho visto il loro entusiasmo e la riconoscenza con la quale alzavano l’immaginetta al cielo, ho pensato alla visone di Madre Ida, della neve che cade, e alle parole della Signora: "Come i fiochi di neve turbinano sopra il mondo e cadono a terra formando uno strato speso di neve, così la preghiera e l’immagine si diffonderanno nel mondo e penetreranno nei cuori di tutti i popoli. Come la neve si scioglie nella terra, così il frutto della preghiera, lo Spirito, verrà nei cuori di tutti gli uomini che reciterano ogni giorno questa preghiera" (01.04.1951).

"La diffusione deve avvenire per mezzo dei conventi... tra tutti i popoli" (20.03. 1953). Molte fiorenti comunità religiose delle più diverse congregazioni si sono rallegrate anche in India per questa immaginetta. Hanno subito capito il compito che la loro Madre ha loro affidato e da parte loro hanno promesso di fare il possibile perché questa preghiera sia diffusa in tutte le parti dell’India. Nelle scuole di queste suore indiane, anche i bambini di altre confessioni recitano con gioia questa preghiera.

Questo giovane Vescovo, Mons. Josef Soosa Bakim, ha accolto con tanta gioia la preghiera e l’immagine della Signora di tutti i Popoli, che nella lettera pastorale della Quaresima di quest’anno ha chiesto a tutti i suoi sacerdoti di imparare questa stupenda preghiera per invocare lo Spirito Santo e di diffonderla insieme con l’immaginetta nelle loro parrocchie. Pensate quale grazia scenderebbe sull’umanità se tutti i vescovi del mondo imitassero il suo gesto!

 

Borneo (Malaisia) - Kuching

A 4.000 kilometri a sud-est dell’India si trova Kuching, la capitale dell’isola malesiana di Borneo. La sera ho tenuto una conferenza con la proiezione di diapositive nella cattedrale, alla quale ha partecipato anche l’Arcivescovo Mons. Peter Chung Hoan Ting Kam. Adesso la preghiera è stata tradotta anche nella lingua materna degli abitanti di Borneo.

 

Bali (Indonesia).

Anche a mille kilometri a sud-est di Borneo, nell’isola indonesiana di Bali, nella capitale Denpasaar, i fedeli hanno aspettato l’arrivo dell’immagine. Come sapete, quest’isola è una famosissima meta turistica. Già alcuni anni fa, il missionario olandese Gerard Couperus vi aveva costruito una cappella in onore della Signora di tutti i Popoli. Il Vescovo Mons. Vitalis Djebarus lo aveva allora aiutato a trovare il migliore scultore per la statua. L’artista era un indù. Adesso il Vescovo Vitalis ha consacrato un’altra chiesa cattolica appena terminata, alla Signora di tutti i Popoli.

Ciò che vedete qui è unico al mondo! A sinistra c’è una moschea maomettana; dieci passi più in là è stata costruita la chiesa cattolica della Signora di tutti i Popoli; accanto a questa c’è un tempio buddista e di nuovo, lì vicino, una chiesa protestante e una pagoda indù. Penso che sia stato proprio per Volere divino diretto che ci sia qui, in questo posto, una chiesa alla Signora di tutti i Popoli, perché possiamo essere sicuri che molti fedeli di altre religioni arriveranno al cristianesimo per mezzo della Madonna.

Inoltre ho ferma fiducia nello Spirito Santo, che si servirà dello zelo missionario di chi ha promesso di distribuire con amore quest’immagine a tutti. Comunque, i giovani muratori del tempio buddista se ne sono rallegrati.

Il Vescovo Vitalis mi ha detto cinque giorni fa, al telefono, che per la sua nuova chiesa ha commissionato un grande mosaico della Signora di tutti i Popoli, che è stato terminato oggi, 31 Maggio. A questo punto vorrei mantenere la promessa che gli ho fatto: egli è ricoverato in una clinica di P. e mi ha chiesto di pregare con voi la Signora di tutti i Popoli per la sua guarigione. Preghiamo in silenzio nel nostro cuore, ascoltando la preghiera della Signora di tutti i Popoli in indonesiano.

A 1.500 kilometri a nord-ovest di Bali, nella capitale indonesiana di Giakarta, numerosi gruppi di preghiera del "rinnovamento carismatico" hanno accolto con gioia la Corredentrice. Per due sere consecutive, questa sala si è riempita di un migliaio di fedeli. Al di sopra dell’immagine che i giovani avevano decorato con splendide rose, avevano scritto: "Maria Bunda Semua Bangsa", "Maria Madre di tutti i popoli".

 

Singapore.

A 1.000 kilometri a nord si trova Singapore, una delle più moderne città dell’Asia. Viktor e Vivienne, due coniugi medici molto religiosi, che hanno anche presentato i doni all’altare in nome del loro popolo, sono stati così colpiti dai messaggi della Signora di tutti i Popoli, che hanno organizzato degli esercizi spirituali, nel corso dei quali si poteva parlare della Signora di tutti i Popoli. Viktor e Vivienne hanno anche deciso di tenere conferenze con diapositive sulla Signora di tutti i Popoli in vari stati dell’Asia.

 

Australia.

Qualcuno chiama l’Australia "il continente del futuro". Infatti qui s’incontrano antiche culture insieme al secolo del "computer".

L’immagine è stata portata a Perth, sulla costa occidentale, e poi sulla costa orientale. Kevin e Marie, una coppia che è anche qui con noi e ha presentato i doni all’altare per l’Australia, ha organizzato dei ritiri a Brisbane, a Melbourne e a Sidney. Inoltre, per esempio, nella chiesetta parrocchiale di Maria della Vittoria a Brisbane, c’erano fratelli e sorelle che rappresentavano ventuna nazioni di tutti i continenti. Non aveva forse promesso la Madonna: "Così la Signora di tutti i Popoli sarà portata nel mondo, di città in città, di paese in paese. Questa semplice preghiera creerà una comunità"? (17.02.1952).

I quattro europei in prima fila sono (non lo crederete) evacuati di Amsterdam. La signora accanto, vestita di rosso, viene da Papua-Nuova Guinea e ha promesso di portare l’immagine anche nella sua patria.

 

Sumatra.

Andiamo ora a Sumatra, perché qui vi posso mostrare con le più belle foto quello che Dio opera nel cuore dei sofferenti, quando questi incontrano la Corredentrice nell’immagine di Amsterdam. A Medan, nel nord dell’isola, ho parlato in un orfanotrofio ai bambini ciechi. I bambini hanno sentito con stupore parlare della Madre addolorata in piedi davanti alla Croce, con le braccia aperte amorevolmente e le mani forate luminose. A causa della loro cecità non potevano vederla, ma solo intuirla; ma forse nel loro intimo l’hanno visto ancora più bella!

Nel mio viaggio missionario ho vissuto un momento veramente magico in una casa per bambini sordomuti. Molti erano stati rigettati, a causa della loro minorazione fisica, dai genitori, che si vergognavano di loro. Dopo aver dato loro l’immaginetta, una missionaria del luogo ha tradotto con i gesti le mie spiegazioni sul senso profondo della loro sofferenza e sul valore della loro minorazione. Ha anche mostrato loro un’immagine di Padre Pio, dove si vedevano bene le sue stigmate. Sbalorditi e felici, mi hanno ascoltato parlare del valore infinito della nostra sofferenza, se l’accettiamo nel nostro cuore e l’offriamo in unione con quella del Redentore e della Corredentrice. Evidentemente, questo è stato per i bambini e per i giovani una vera Pentecoste. Nello Spirito Santo, nell’Amore divino, hanno riconosciuto: "Ah, la mia sofferenza non è perduta! Mi santifica e ha un valore di corredenzione. La mia sofferenza è corredentrice se la offro; essa mi divinizza e aiuta gli altri a trovare Dio".

Questa ragazza, qui, lo ha capito particolarmente bene. Apriva sempre le braccia in un gesto di offerta, tenendo l’immaginetta nella mano destra. Voi tutti, cari amici, consolerete allo stesso modo i vostri fratelli e le vostre sorelle ammalati, portando loro l’immagine della Signora di tutti i Popoli e spiegandogliela.

 

Il dogma sarà frutto della preghiera e della sofferenza offerta in silenzio.

Una cosa è certa: il dogma sarà il frutto della preghiera e crescerà dal cuore dei sofferenti. Sarà un dogma sofferto. Quindi, i più potenti intercessori per il dogma della Corredentrice sono i sofferenti, i cosiddetti "corredentori", come qui la grande mistica francese Marthe Robin. Anche a lei il Signore aveva promesso una nuova Pentecoste dell’Amore. Se la sofferenza dell’uno con l’altro crea comunione e solidarietà, la sofferenza dell’uno per l’altro crea la vera unità.

Qui vorrei ringraziare tutti quelli che hanno promesso nelle loro lettere e telefonate di offrire la loro malattia e il loro dolore per la riuscita di quest’incontro. Solo pochi giorni fa, le nostre suore della Diepenbrockstraat hanno ricevuto la telefonata di una donna di Amsterdam nord, gravemente ammalata. Era felicissima di essere stata invitata all’Incontro, ma essendo completamente paralizzata non ha potuto venire. Offre tutto, affinché noi tutti siamo uno e questo giorno diventi per noi un giorno di grazia.

 

L’ecumenismo dei martiri e dei santi.

Sì, l’ecumenismo di Dio per mezzo della Signora di tutti i Popoli, la Corredentrice, sarà un ecumenismo di corredentori. A questo proposito il Santo Padre ha detto: "La Chiesa del primo millennio è nata dal sangue dei martiri... Alla fine del secondo millennio, la Chiesa è diventata di nuovo la Chiesa dei martiri. La persecuzione dei credenti, sacerdoti, religiosi e laici ha generato in varie parti del mondo una ricca semina di martiri".

In questa diapositiva vediamo l’esecuzione del gesuita messicano, il Beato Michele Pro.

Il Santo Padre dice ancora: "La testimonianza per Cristo fino allo spargimento del sangue è diventata l’eredità comune di cattolici, ortodossi, anglicani e protestanti". Il dragone rosso del nostro tempo apocalittico voleva divorare tutto. Maria ci aveva avvertiti a Fatima.

Queste sono religiose cattoliche del periodo della crudele persecuzione comunista in Cecoslovacchia. Hanno sofferto per decenni nei campi di concentramento e di lavoro. Otto anni fa, per la prima volta le suore hanno potuto indossare di nuovo l’abito religioso, quando il Cardinale Korec ha preso possesso della diocesi slovacca di Nitra, alla caduta della cortina di ferro.

Ecco il pastore protestante Richard Wurmbrandt, che per amore di Cristo ha sopportato indicibili sofferenze nelle carceri rumene.

Soltanto in Russia furono distrutte o saccheggiate oltre 50.000 cattedrali e chiese di diverse confessioni cristiane. Milioni subirono il martirio. Si voleva distruggere definitivamente il cristianesimo, per non farlo più rinascere. Ma, come spiega spesso il Vescovo Hnilica ad un confratello slovacco: "I persecutori non hanno fatto i conti con una forza, quella dello Spirito Santo!".

Ivan Moisseiev, il grande orante e martire moldavo della chiesa battista. Rafforzato dalla sua preghiera: "La gioia del Signore è la mia forza!", che ripeteva continuamente, essendo soldato dell’Armata rossa, sopportò atroci torture.

Il cardinale Mikel Koliqi, come prete e vescovo, ha sofferto in vari campi di concentramento e carceri albanesi... per 44 anni! Alla sua liberazione, cinque anni fa, il nostro Papa lo ha nominato cardinale.

Questa donna è una martire della chiesa ortodossa albanese.

Adesso capiamo meglio perché il Santo Padre dice: "L’ecumenismo dei santi, dei martiri, è forse quello più convincente". Perciò ci rallegriamo particolarmente perché adesso, come conclusione, un sacerdote ortodosso esprimerà il suo amore alla Madonna, cantando con sua moglie. Questo ci rivelerà l’ecumenismo della Signora di tutti i Popoli sotto un altro aspetto.

Uniamoci adesso a Madre Teresa in Cielo, perché anche lei aveva chiesto al Papa Giovanni Paolo II, nell’ambito del movimento "Vox Populi", il dogma della Corredentrice, Mediatrice e Avvocata. La vediamo in questa diapositiva nel suo ultimo incontro con il Santo Padre in San Pietro, poco prima della sua morte. Cosa potrà avergli affidato in testamento? Lei, che gli aveva scritto: "La definizione papale di Maria Corredentrice, Mediatrice e Avvocata porterà grandi grazie alla Chiesa".

Preghiamo e siamo pronti a dare la vita, perché il Papa prepari con decisione il dogma e lo proclami quando Dio lo vorrà, fondato sul Vangelo, sulla dottrina della Chiesa e incoraggiato dai messaggi profetici apocalittici della Signora di tutti i Popoli. Così, mediante una nuova Pentecoste d’Amore, il Santo Padre ci guiderà in una nuova epoca.

 


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